Andrea Bettelli: “Ci vuole una punta potente che faccia salire la squadra, specialmente quando giochiamo al Pietro BarbettiFerrari e Colombi sarebbero per il Gubbio giocatori funzionali a questo tipo di giocoDopo diversi errori commessi da Narciso è giusto ridare una possibilità a Giacomo Volpe. Così com’è stata data a Narciso dopo alcune incertezze di Volpe a inizio campionato

Foto Andrea Bettelli

Andrea Bettelli

GUBBIO – Andrea Bettelli, che in passato ha pure vestito la maglia rossoblù, da oltre trent’anni segue il Gubbio in casa e trasferta, sempre con la passione della prima volta. “Un amore quello per il Gubbio che risale agli anni in cui mio padre, Ivo Bettelli, mi portava con lui allo stadio“, racconta a Cronaca Eugubina.

Ragazzo generoso, simpatico, sempre disponibile per gli amici ma allo stesso tempo schivo e lontano dai riflettori della ribalta. Lo abbiamo incontrato la mattina dell’Epifania al bar Dragoni in piazza Quaranta Martiri, e qui è nata all’improvviso l’idea dell’intervista sulla grande passione di Andrea: il calcio e i colori rossoblù.

Allora Andrea, riguardo l’argomento del momento, cioè l’acquisto di una punta per rafforzare l’organico del Gubbio, tu, da tifoso fedelissimo, che opinione hai?

Dico che ci vuole una punta potente che faccia salire la squadra, specialmente quando giochiamo al Pietro Barbetti. Mentre fuori casa possiamo anche giocare senza dare punti di riferimento in attacco, condizione fisica permettendo. Vedi, quando giochi velocemente la palla a terra perché la squadra è in forma atleticamente, allora in attacco non serve dare punti di riferimento. Ma se il Gubbio è giù di tono, come per esempio è successo nelle partite casalinghe con Teramo e Maceratese e in trasferta a Modena, allora serve un centravanti forte fisicamente per far rifiatare e salire la squadra“.

Foto rigore Colombi

Gubbio-Maceratese, il rigore trasformato da Colombi

Quando parli di centravanti e di attaccante forte fisicamente, pensi a qualche giocatore in particolare?

Ferrari e Colombi sarebbero per il Gubbio giocatori funzionali a questo tipo di gioco. Credo si tratti di due attaccanti alla portata delle disponibilità economiche della Società rossoblù“.

In questi giorni Franco Ferrari sembra molto vicino al Gubbio (si parla di acquisto imminente). A tuo avviso, che giocare è Ferrari? 

Ferrari è un buon giocatore, che doveva essere acquistato già ad agosto anche se infortunato, per dargli la possibilità adesso di essere pronto fisicamente e tatticamente. Una sorta di scommessa. Se fosse stato acquistato ad agosto oggi sarebbe stato ben integrato nel gruppo, e non avrebbe avuto bisogno di un periodo di ambientamento. Può darsi anche che potrebbe essere impiegato a piccole dosi e non da titolare, in questo caso sostituirà nelle gerarchie della squadra Lorenzo Musto dato per partente“.

Foto Marco Guidone

Gubbio-Reggiana, esultanza al pareggio di Guidone

Oltre a Ferrari, pensi ad altri attaccanti che potrebbero fare al caso del Gubbio?

Si, penso a Guidone e Jefferson. Giocatori importanti che sarebbero molto utili al Gubbio, ma fuori portata“.

Che cosa ti senti di dire dei giovani giocatori rossoblù?

I giovani sono la linfa di tutte le società. C’è una Società che decide su questo. Io come tifoso ho il Gubbio nel cuore e, indipendentemente da chi gioca, sono contento quando arrivano i risultati. Per le strategie c’è la Società“.

Foto Giacomo Volpe

Giacomo Volpe

Non possiamo, a conclusione di questa breve e improvvisata intervista, non chiederti un parere su tutte le polemiche che ci sono state attorno al portiere Antonio Narciso, in seguito ad alcuni suoi errori tecnici, l’ultimo dei quali a Bolzano contro il Sudtirol. Qual è la tua opinione in merito?

Dopo diversi errori commessi da Narciso è giusto ridare una possibilità a Giacomo Volpe. Così com’è stata data a Narciso dopo alcune incertezze di Volpe a inizio campionato“.

Di Francesco CaparrucciFotografie Cronaca Eugubina e Simone Grilli