Acceso confronto tra Gagliardi e Damiani sulla numerazione civica. Il Consigliere: “C’è danno erariale?”. L’assessore: “Serve collaborazione e serenità”

Il Consigliere Gagliardi: “Una volta redatti i tabulati questi devono essere approvati dal Comune e solo dopo tale approvazione ha inizio l’apposizione materiale delle targhette coi numeri civici. In tutte le segnalazioni è stato evidenziato che nessun contatto è stato stabilito con i proprietari delle abitazioni, i quali (dalla sera alla mattina) si sono visti apporre le targhette

L’assessore Damiani: “Ulteriori approfondimenti ci saranno in Consiglio comunale e non sulle bacheche dei social network, sulle quali non è possibile approfondire alcuna questioneFaccio un appello a tutte le forze politiche, affinché contribuiscano a creare sull’argomento un clima di collaborazione e serenità

Foto Francesco Gagliardi

Francesco Gagliardi

GUBBIO (F.C.) – Un confronto politico serrato, quello tra il Consigliere comunale Francesco Gagliardi e l’assessore Gabriele Damiani, sulla vicenda relativa alla nuova numerazione civica che il Comune di Gubbio (tramite una ditta incaricata) sta realizzando in quelle zone del territorio comunale non ancora raggiunte dal servizio.

Un confronto che è stato forte e aspro nel week end anche nei social network, dove decine e decine di eugubini sono intervenuti, ciascuno esprimendo la propria opinione, e in alcuni casi postando foto delle targhette con la numerazione civica e chiedendo spiegazioni.

Alcuni hanno bocciato l’idea del numero verde, chiedendo che sia direttamente l’Amministrazione comunale a fornire maggiori chiarimenti ai cittadini sull’intera operazione toponomastica, per la quale il Comune ha investito 40 mila euro.

Foto cuccia di un cane

Numero civico apposto sull’ingresso della cuccia di un cane

Nei giorni scorsi il Consigliere Francesco Gagliardi aveva “denunciato” pubblicamente, a suo dire, la non corretta apposizione dei numeri civici, con numerazione installata anche sull’ingresso delle cucce dei cani e targhette poste sopra altre targhette, perché in questo caso ci si era sbagliati circa il corretto nome della via.

La questione dei numeri civici che sta tenendo banco in queste ore pone una serie di interrogativi a cui l’Amministrazione comunale non ha ancora fornito risposte. – aveva dichiarato giorni fa il Consigliere Francesco Gagliardi – Si ha l’impressione che si stia procedendo al contrario della logica: intanto la ditta incaricata dal Comune sta letteralmente tappezzando le vie con numeri civici finiti pure sulle cucce dei cani, poi in una seconda fase si verificherà quale numerazione mantenere. E le targhette in eccesso chi le paga?“.

L’assessore Gabriele Damiani aveva replicato con queste parole: “La normativa prevede che vengano censiti tutti gli accessi che, in maniera diretta o indiretta, portano da un’area di circolazione ad un edificio. E, quindi, se un edificio ha tre ingressi che si affacciano sull’area di circolazione, vanno censiti. Non lo stabilisce il Comune, lo stabilisce una norma di carattere nazionale.

Nel caso delle cucce dei cani, le pertinenze anche se staccate dal corpo principale sono comunque parte funzionale di quello, e quindi è necessario che vengano censite. E’ una norma alla quale ci rimettiamo“.

Foto Gabriele Damiani

Gabriele Damiani

Nei social molti cittadini hanno poi espresso il proprio disappunto circa il dover pagare 14 euro per il servizio di nuova numerazione civica. A questo proposito l’assessore Gabriele Damiani aveva affermato: “Si, l’investimento è stato considerevole, abbiamo investito 40 mila euro per il rifacimento della toponomastica.

Il cittadino dovrà compartecipare alle spese, il costo di ogni targhetta è di 20 euro, il cittadino è chiamato a contribuire con la somma di 14 euro, il resto sarà a carico dell’Amministrazione comunale. Cerchiamo di dare risposta ad un esigenza che è forte, soprattutto nelle frazioni.

Per ogni eventuale richiesta di chiarimento, l’Ufficio comunale competente è quello dell’Anagrafe. Applicheremo comunque il principio del ‘chi sbaglia paga‘, alla fine del lavoro ci confronteremo con la ditta appaltatrice per eventuali discrepanze“.

Foto Francesco Gagliardi

Il Consigliere Francesco Gagliardi

Gli sviluppi del confronto politico 

Stamane (lunedì 19 giugno) il Consigliere Francesco Gagliardi afferma: “La procedura per la revisione e rifacimento della numerazione civica prevede diverse fasi: la prima è relativa all’attività di rilievo delle strade, degli accessi e dell’attribuzione dei nuovi numeri civici eseguita dalla ditta incaricata, la quale ha l’obbligo di contattare i singoli proprietari per redigere apposito questionario.

Una volta redatti i tabulati questi devono essere approvati dal Comune e solo dopo tale approvazione ha inizio l’apposizione materiale delle targhette coi numeri civici. Dal caos emerso nei giorni scorsi, è evidente che nella procedura sopra riportata qualcosa di importante non ha funzionato. In tutte le segnalazioni è stato evidenziato che nessun contatto è stato stabilito con i proprietari delle abitazioni, i quali (dalla sera alla mattina) si sono visti apporre le targhette.

Foto Nuova Numerazione civica

Nuova Numerazione civica

Inoltre, il Comune (avendo preventivamente approvato i tabulati redatti dalla ditta incaricata) era a conoscenza del fatto che i numeri civici sarebbero stati apposti alle cucce dei cani, alle siepi, ai pali della luce, alle finestre, alle vetrate ed infine ai pollai. Adesso per porre rimedio al caos dovrà essere rifatta per intero la numerazione civica, in quanto (una volta eliminati i numeri in eccesso) non sarà possibile creare dei “buchi” e dei “saltelli” nella numerazione.

Poiché il Comune di Gubbio, per espressa ammissione degli amministratori, ha investito nell’operazione svariate decine di migliaia di euro, bisognerà verificare se vi è stato danno erariale ed eventualmente individuare i responsabili. Quello che è certo, è che un’operazione a grado intellettivo ed intellettuale pari a zero è stata trasformata in una vicenda complicata e dannosa per i cittadini“.

Gabriele Damiani

L’assessore Gabriele Damiani replica: “Al termine della posa in opera vi sarà il collaudo, come previsto dall’articolo 4 della convenzione stipulata tra Comune di Gubbio e ditta incaricata. Eventuali dubbi verranno chiariti tramite il numero verde, o rivolgendosi all’Ufficio Anagrafe. 

Ulteriori approfondimenti ci saranno in Consiglio comunale e non sulle bacheche dei social network, sulle quali non è possibile approfondire alcuna questione.

Faccio un appello a tutte le forze politiche, affinché contribuiscano a creare sull’argomento un clima di collaborazione e serenità“.

Fotografie Cronaca Eugubina 

lunedì 19 giugno 2017 - 11:09|Articoli, Politica|