A Thann l’insegnante Elisa Benedetti ha letto il discorso di ringraziamento del preside David Nadery, mentre cinque ragazzi, uno per classe, hanno letto in lingua francese un discorso scritto di loro pugno

Visibilmente emozionato, il sindaco ha scartato il regalo dei ragazzi: la freccia dell’ultimo Palio della Balestra di Gubbio

GUBBIO – Quest’anno tutte le classi dell’ITE Gattapone di Gubbio (ad eccezione dell’indirizzo turistico e delle quinte) accompagnate dalle due insegnanti di lingua francese, Elisa Benedetti e Beatrice Cecchini, hanno scelto di trascorrere il loro viaggio d’istruzione (19-22 marzo) in Francia, in particolar modo in Alsazia.

Studiando, oltre alle lingue francese e inglese, materie come economia aziendale, diritto, relazioni internazionali, marketing, quale miglior punto di partenza di Strasburgo, culla dell’Europa? Sede del Parlamento europeo e del Consiglio d’Europa, Strasburgo è diventata, insieme a Bruxelles, una delle due “capitali” del vecchio continente. Inoltre, la sua architettura dalla doppia anima alsaziana e prussiana riflette ancora oggi il passato di una città sballottata tra due nazioni.

Prima della partenza i ragazzi partecipanti hanno beneficiato di una lezione mirata sull’Unione Europea e le sue istituzioni e sulla città di Thann, tenuta dalla prof.ssa Maria Mastrangeli, docente  di diritto e relazioni internazionali e membro dell’Associazione gemellaggi di Gubbio. Della parte storico-artistico-culturale, invece, se ne sono occupate le insegnanti di francese, ognuna con le proprie classi.

Il primo giorno: tra storia dell’arte, natura, diritto e relax

La prima mattina è trascorsa tra la visita della magnifica Cattedrale di Nôtre-Dame, dichiarata patrimonio mondiale dell’Umanità dell’Unesco, e una crociera commentata sul fiume Ill. i ragazzi e gli insegnanti hanno potuto ammirare, comodamente seduti al caldo, la parte vecchia della città, in particolare il quartiere più tipico di Strasburgo, La Petite France, e anche il quartiere delle istituzioni.

Nel primo pomeriggio, le classi si sono recate al quartiere istituzionale e hanno preso parte alla visita guidata in lingua francese presso il Consiglio d’Europa. La guida a nostra disposizione è riuscita subito a catturare l’attenzione degli studenti, mostrando loro un bellissimo video sui valori della democrazia, dei diritti dell’uomo, l’identità culturale europea e la ricerca di soluzioni ai problemi sociali; e quindi accompagnandoli nell’emiciclo dove si tengono le sessioni plenarie.

Il viaggio nella capitale è proseguito con la visita agli esterni delle altre istituzioni: il Parlamento europeo, la Corte europea dei Diritti dell’uomo e il Parc de l’Orangerie, progettato dal celebre architetto dei giardini di Versailles, André Le Nôtre, ma celebre soprattutto per essere centro di riproduzione delle cicogne.

Il secondo giorno: tra storia, arte e tante camminate

Alle ore 10:00 le classi, divise in due gruppi, hanno preso parte alla visita guidata del Forte di Schoenenbourg, l’opera di artiglieria situata più a est della Linea Maginot. Dopo la Prima guerra mondiale, il governo francese decise infatti di costruire una linea di difesa sotterranea, considerata da tutti la migliore linea difensiva del mondo.

Stupore e meraviglia hanno pervaso i ragazzi che, dopo aver studiato nei libri questa parte della Grande Storia, hanno potuto ammirare ciò che ancora ne resta ai nostri giorni. Oltre all’aspetto culturale e storico-geografico, gli studenti hanno potuto godere del pranzo libero in uno dei  borghi alsaziani più tipici, Obernai, celebre non soltanto per essere la sede degli stabilimenti della birra Kronenbourg, ma per le sue vecchie case dai tetti colorati, le viuzze fiorite, le insegne antiche e i bastioni.

Nel pomeriggio, invece, i ragazzi hanno visitato la perla alsaziana per eccellenza, Colmar, conosciuta artisticamente per il celebre polittico dell’altare di Issenheim e il quartiere della Piccola Venezia. Estasiati dall’atmosfera idilliaca e fiabesca, hanno passeggiato tra le case a graticcio che si affacciano sulle acque tranquille della Lauch. Complice della buona riuscita il bel tempo, freddo ma sempre soleggiato, che ha permesso di apprezzare a pieno i colori e le tinte del paesaggio alsaziano.

Terzo giorno: la città gemellata

E finalmente Thann, probabilmente la tappa che più di tutte ha emozionato i ragazzi del Gattapone. Punto di partenza per la Strada dei Vini o per la Route des Crêtes, per un eugubino Thann è però sinonimo di amicizia, fratellanza e Saint Thiébaut.

Vale dunque la pena ricordare che quello tra Gubbio e Thann è il gemellaggio più vecchio d’Europa, nato nel culto di Sant’Ubaldo, che in Francia è chiamato Sant’Thiébaut. E tuttavia, era dal lontano 2000 che le scuole dell’eugubino non facevano visita a questa meravigliosa cittadina alsaziana. La fantastica Valérie Calligaro, membro dell’Associazione gemellaggi di Thann e consigliere comunale, ha accolto la scolaresca al piazzale degli autobus e ha fatto da guida fino alla città.

Ha mostrato ai ragazzi il Rangen, l’unico vigneto alsaziano classificato Gran Cru, e la rinomata perizia dei viticoltori  che potavano le viti  tenendosi legati a corde speciali per non cadere dal pendio scosceso; ciò che resta oggi della rocca di Engelbourg e la Torre delle Streghe. Tappa finale della passeggiata: la bellissima Collegiata di Sant’Thiébaut.

Ad attendere i ragazzi all’esterno della chiesa, i due fratelli Jean-Pierre e André Rohmer, rispettivamente presidente del Conseil de Fabrique e presidente della società di storia “Gli amici di Thann”, che si sono messi a disposizione della scuola eugubina sia nella visita agli esterni che agli interni della Collegiata.

Alla vista delle numerose statue di Sant’Thiébaut, della leggenda del servo di Sant’Ubaldo e della Cremazione dei tre Pini, ma soprattutto davanti alla piccola ma preziosa reliquia del dito mignolo del Santo, i ragazzi hanno davvero avuto la sensazione di essere quasi a casa, in una città fino ad allora sconosciuta ma inspiegabilmente familiare.

La reliquia di Sant’Ubaldo

Da ultimo, ma non meno importante, l’accoglienza presso il Comune da parte del sindaco Romain Luttringer, del presidente dell’Associazione gemellaggi Tino Calligaro e dell’assessore alla cultura Flavia Diet. In questa circostanza l’insegnante Elisa Benedetti ha letto il discorso di ringraziamento del preside David Nadery, mentre cinque ragazzi, uno per classe, hanno letto in lingua francese un discorso scritto di loro pugno.

Visibilmente emozionato, il sindaco ha scartato il regalo dei ragazzi: la freccia dell’ultimo Palio della Balestra di Gubbio, augurandosi che le occasioni di incontro possano andare al di là della Festa dei Ceri.

La prof.ssa di lingua francese Elisa Benedetti