Sabato sera 18 maggio alle ore 21 circa ignoti hanno compiuto alcuni furti in abitazioni private a Padule. Sono stati rubati soprattutto monili in oro, catenine, braccialetti, anelli, orologi, che sono stati portati via all’interno delle federe dei cuscini da letto.
Sul posto sono intervenuti già sabato notte i Carabinieri di Gubbio. Domenica mattina una parte della refurtiva, gli oggetti scartati perchè di scarso valore commerciale, sono stati ritrovati in mezzo ai campi nella zona di San Bartolo. Le altre scatolette erano vuote.

Carabinieri a Padule
Un Padre di famiglia: “Sentivo i cani abbaiare ma non vedevo nessuno. L’indomani mattina ho saputo che avevano rubato nelle case vivine alla nostra. Per fuggire hanno tagliato le recinzioni che separano le proprietà delle abitazioni l’una dall’altra“.
GUBBIO – I cittadini di Padule hanno ritrovato in mezzo ai campi nella zona di San Bartolo, sopra la Chiesa parrocchiale della frazione a est di Gubbio, parte della refurtiva dei “colpi” messi a segno dai ladri in abitazioni private nella serata di sabato 18 maggio.
I ladri hanno agito alle ore 21 circa, riuscendo a rubare “tutto quello che hanno trovato a portata di mano“. La refurtiva è stata portata via dalle abitazioni all’interno delle federe dei cuscini, poi ritrovate in una zona di campagna poco distante da quella dove sono stati commessi i furti.
Qui, assolutamente indisturbati, i ladri hanno separato gli oggetti di valore da quelli che non avevano valore commerciale, prima di darsi alla fuga. Sono stati rubati soprattutto monili d’oro quali catenine, braccialini, anelli, orologi, che ogni famiglia possiede in casa, anche come ricordi del passato.
I ladri sono fuggiti attraverso le proprietà private, tagliando le recinzioni che separano le abitazioni l’una dall’altra. Questo è successo nella zona di San Bartolo, e più avanti tra Padule e la cosiddetta “stazione“. I cittadini residenti con cui abbiamo parlato, hanno detto che “così non si può più vivere a Padule”.
In particolare, un Padre di famiglia racconta: “Sabato sera sentivo i cani abbaiare e sono uscito a vedere cosa succedesse. Non ho visto nessuno, ma i cani continuavano ad abbaiare. Ho fatto rientrare la famiglia e forse per questo motivo ci siamo salvati da un possibile furto, perchè eravamo tutti in casa.
L’indomani mattina ho saputo che vicino a noi avevano rubato e che avevano tagliato le recinzioni delle case. Servono maggiori controlli e blitz immediati delle Forze dell’Ordine“.
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Francesco Caparrucci – Fotografie Cronaca Eugubina