Tutto è iniziato nei primi anni ’70 ascoltando Edoardo Bennato e le prime radio libere. Il 20 luglio 1978 “Umbria Jazz” fa tappa a Gubbio con Buddy Guy & Junior Wells con la Chicago Blues Band che fecero un grande concerto. Così si accese la scintilla del blues.

Riccardo Migliarini
Nel 1987 la Wolves Blues Band, poi nel 1996 l’avventura si chiama Rico Blues Combo con il disco del ventennale “20”, pubblicato dopo una pausa nella quale i vari componenti si occupano di progetti solistici e collaborazioni diversificate.
Musiche e parole Riccardo Migliarini. Hanno collaborato Mirco Capecci (basso, cori), Giuliano Bei (batteria), Edoardo Commodi (chitarre, banjo, cori), e con Norberto Becchetti chitarra slide (6), Lorenzo Cannelli pianoforte (8), organo (2,3,7,10), Michele Fondacci percussioni (6).
GUBBIO – “Suono i blues a casa mia” (https://ricomigliarini.lnk.to/Suonoibluesacasamia) è figlio di una passione sopravvissuta a oltre 40 anni di vicissitudini musicali, costantemente impegnati a coltivare questa piccola ma immensa follia di suonare “l’armonica blues”.
Una strada infinita cercando di apprendere aspetti puramente e misteriosamente tecnici, comprendere anche connotazioni sociali che hanno plasmato e dato incredibile forza a questo genere ed espressione musicale ma indubbiamente lontani dal “background” di chi è nato e vive in una città del centro Italia che ha una storia ultra millenaria e quindi con punti di riferimento ovviamente diversi.
“Suono i blues a casa mia” prosegue comunque il percorso intrapreso; ritmi e strutture caratteristiche del genere restano una prerogativa di questo lavoro completato dai testi in italiano; una scelta coraggiosa ma un desiderio, un’incalzante ossessione che doveva essere soddisfatta.
Un viaggio avventuroso o forse immaginato così. Amici e ricordi lungo la strada, treni dimenticati, torrenti che tagliano la città, quotidiani spettacoli di quartiere con la provincia italiana e umbra in particolare, sorprendente fonte di ispirazione.

Riccardo Migliarini
Riccardo Migliarini
Riccardo Rico Migliarini ha trascorso gli ultimi 45 anni coltivando questa folle passione per l’armonica blues ma tutto è iniziato, giovanissimo, prima metà anni ’70, con una venerazione quasi maniacale per Edoardo Bennato e le sue ballate indiavolate e l’utilizzo che faceva dell’armonica.
Sono gli anni delle prime radio libere e frequentando la locale stazione fra gli scaffali dei dischi c’era una collezione de “La grande storia del Rock”, una di quelle enciclopedie con piccole dispense da rilegare.
Fra i vari vinili scoprii dei nomi leggendari che avevano contribuito al mito del blues e dell’armonica blues: Sonny Boy Williamson, Sonny Terry, Jimmy Reed, Muddy Waters, Otis Spann, Junior Parker.
E’ da allora iniziato un viaggio affascinante alla scoperta dei maestri: Little Walter, Big Walter, James Cotton, Slim Harpo, tanti vinili da consumare, una palestra su cui perdere il sonno.
Un paio di anni dopo, il 20 luglio 1978, nella città in cui vive, Gubbio, fece tappa “Umbria Jazz” un grande festival, all’epoca itinerante, dove in programma quella sera, oltre alla Big Band di Buddy Rich e al quintetto di Giovanni Tommaso, c’erano due autentici leggende e fuoriclasse Buddy Guy & Junior Wells con la Chicago Blues Band.
Non aveva assolutamente idea di chi fossero esattamente ma fecero un grande concerto e fu decisamente il colpo di grazia definitivo al quale impossibile sottrarsi spalancando un orizzonte infinito. I primi anni ’80 sono contraddistinti dai primi live con band attive localmente e il primo serio tentativo avviene nel 1985 la “½ Blues Band”, quintetto elettrico che si confronta principalmente con il Chicago-style.
Nel 1987 la Wolves Blues Band, formazione con sezione fiati e pianoforte che realizza due album: “Mixaudio” (1989, compilation contenente materiale di band umbre) e “Last Nite”, del 1993.
Nel 1996 l’avventura si chiama Rico Blues Combo con cinque albums realizzati “White Whiskey” nel 1997, “Sleepy Town” nel 2000 “Live at Murphy’s” nel 2002 e “House Of Blues Rags” nel 2005 e il disco del ventennale “20”, pubblicato dopo una pausa nella quale i vari componenti, si occupano di progetti solistici e collaborazioni diversificate.
L’Album 2023 – “Suono i blues a casa mia”
Musica e Parole: Riccardo Migliarini
Registrato, Missato e Masterizzato da Giulio Catarinelli presso La Pepita Studio di Gualdo Tadino (Perugia)
Riccardo “Rico” Migliarini: armoniche, voci, cori
Mirco Capecci: basso, cori
Giuliano Bei: batteria
Edoardo Commodi: chitarre, banjo, cori
con Norberto Becchetti: chitarra slide (6), Lorenzo Cannelli: pianoforte (8), organo (2,3,7,10), Michele Fondacci: percussioni (6).
TRACKLIST
1 Suono i blues a casa mia, 2 È finito lo show, 3 Inseparabili, 4 Camignano River, 5 Manca il treno, 6 Sicilian heart, 7 Re del playback, 8 Maco Taco, 9 Buffone, 10 Non è vero ma ci credo
– Foto di Francesco Biccheri – Grafica di Andrea Spigarelli (madD.) –