La proprietaria dell’albergo al nostro giornale: “Chiediamo al Comune l’installazione di illuminazione pubblica più potente perché, se nei vicoli c’è luce, è più difficile che ci vengano a urinare o vomitare. Potrebbe essere una misura deterrente“.
I fatti raccontati dalla Signora si riferiscono alla notte tra venerdì 25 e sabato 26 giugno, nella parte alta del centro storico di Gubbio. Schiamazzi, urla, e tre telefonate di protesta degli ospiti alla reception
GUBBIO – Continua ad essere di stretta attualità il dibattito in città sui fine settimana in centro, con episodi deprecabili di maleducazione perpetrati da una minoranza di soggetti, che rischiano con il loro modo di fare di “rovinare tutto“, soprattutto la ripresa delle attività e dei pubblici esercizi, e il ritorno in città dei primi turisti dopo mesi di chiusure e di spostamenti limitati e vietati.
In particolare, con riferimento alla notte tra venerdì 25 e sabato 26 giugno, raccontiamo brevemente di seguito ciò che è successo all’interno di un albergo del centro storico. A notte inoltrata, la proprietaria ha ricevuto alla reception tre telefonate di ospiti che si lamentavano per gli schiamazzi che provenivano dalla strada.
“Qui non si dorme“, le hanno detto al telefono interno di servizio con tono perentorio. A questo punto, la proprietaria si è sincerata di cosa stesse accadendo, anche attraverso le telecamere di servizio di cui è dotata la struttura, e si è resa conto che c’erano ragazzi che urlavano e vociavano in strada e nei vicoli ancora alle 3:00 e alle 4:00 di mattina.
Questo ciò che ha raccontato la Signora al nostro giornale: “Sono esattamente tre fine settimana che andiamo avanti così. Ho chiamato i Carabinieri, la Polizia Locale, e in alcuni casi anche i genitori dei ragazzi ma nulla da fare, la situazione non è migliorata.
Chiediamo al Comune l’installazione di illuminazione pubblica più potente perché, se nei vicoli c’è luce, è più difficile che ci vengano a urinare o vomitare. Potrebbe essere una misura deterrente.
Già nell’ottobre del 2020 presentammo in questo senso una raccolta di firme in Comune, che è stata riproposta nei giorni scorsi da parte di alcune famiglie residenti nella parte alta del centro storico di Gubbio. Speriamo sia la volta buona per un intervento risolutivo“.
Già nella conferenza stampa della scorsa settimana in Comune, il Sindaco Stirati aveva detto di voler “idealmente convocare i genitori dei ragazzi” che si rendono protagonisti di questi atti di maleducazione.
Un cittadino residente nel centro storico racconta: “Un pomeriggio mi sono affacciato alla finestra e stentavo a credere a quello che vedevo. Una ragazza di 16 anni circa, dell’età cioè di mia figlia, con la sigaretta su una mano e una bottiglia di birra sull’altra. Ma, i genitori dove sono?“.
Nella notte successiva, tra sabato 26 e domenica 27 giugno, alle ore 4:00 di mattina, i Carabinieri e il 118 sono intervenuti in centro a seguito della segnalazione da parte di alcuni cittadini, di una persona (un giovane) a terra.
Non è stato necessario il trasporto in Ospedale a Branca, il ragazzo che si sentiva poco bene si è allontanato autonomamente, quindi la cosa si è risolta nel volgere di pochissimi minuti.
Francesco Caparrucci – Fotografie Cronaca Eugubina