I promotori di questa iniziativa sottolineano con forza la necessità di avere un maggiore dialogo con le istituzioni al fine di costruire una pianificazione condivisa delle attività turistiche, promozionali, culturali della città

La città di Gubbio
GUBBIO – Faccia a faccia con l’imprenditoria eugubina. Questo pomeriggio (lunedì 23 gennaio), nell’elegante cornice del Caffè Ducale abbiamo raccolto l’invito di alcuni soggetti dell’imprenditoria ricettiva del territorio che si sono riuniti per dare impulso alla nascita di una nuova associazione “Host” (ospitalità) che nasce dalla fusione di due “anime”: quella ricettiva tradizionale (alberghi e ristoranti) e quella rappresentata dall’associazione Iridium che riguarda gli agriturismi.
Questo nuovo soggetto sarà numericamente significativo e rappresenterà a partire dalla fine di questo mese 60 strutture. Lo scopo dell’incontro è stato quello di fare una sorta di punto della situazione ad un mese dalla fine delle vacanze di Natale ed in piena emergenza sismica.

Riunione al Caffè Ducale
Il quadro che è emerso è assolutamente sconfortante perché il saldo tra arrivi e partenze nel nostro territorio recita un -70% rispetto all’anno precedente che non lascia spazio a troppe considerazioni.
La gran parte degli operatori presenti ha sottolineato come questo evidente calo delle presenze è stato determinato in sostanza da due fattori: il primo è quello dovuto alle numerose cancellazioni verificatesi a causa degli eventi simici degli ultimi mesi che hanno messo in ginocchio molte strutture per le festività di fine anno e che rischiano di mettere a repentaglio anche il 2017 (molti operatori infatti stanno vedendo cancellate le prenotazioni per Pasqua e Ceri).

Palazzo dei Consoli
Il secondo aspetto riguarda però il fatto che quei turisti che hanno comunque deciso di venire nella nostra città hanno lamentato e diffuso sui principali canali di informazione turistica la notizia che a Gubbio non ci sia nulla da fare, per cui si fermano il tempo necessario per vedere la città e poi si trasferiscono in altre località che invece sono maggiormente attrattive e dove poi soggiornano.
I promotori di questa iniziativa sottolineano con forza la necessità di avere un maggiore dialogo con le istituzioni al fine di costruire una pianificazione condivisa delle attività turistiche, promozionali, culturali della città.
Il primo passo dopo la costituzione formale sarà quindi quello di chiedere un incontro ufficiale all’Amministrazione comunale entro il mese di febbraio con lo scopo appunto di incentivare una proficua collaborazione tra pubblico e privato nella promozione turistica della nostra amata Gubbio.
Di Giovanni Alessi – Fotografie Cronaca Eugubina