Si tratta dell’abitazione da ragazza della vice sindaco Alessia Tasso, che nel pomeriggio di giovedì 7 dicembre, è stata colpita su una vetrata esterna di un terrazzo da un colpo di arma da fuoco esploso da ignoti. Non ci sono stati feriti, ma la famiglia è determinata ad appurare fino in fondo quanto accaduto.

Il foro sul vetro causato dal colpo accidentale di arma da fuoco
Al nostro giornale, la vice sindaco Alessia Tasso ha detto: “Siamo intenzionati a fare di tutto per accertare le responsabilità del fatto, mi auguro accidentale, ma non per questo meno grave. I frammenti del vetro sono stati ritrovati a metri di distanza, è solo un puro caso che in quel momento nessuno fosse presente lì“.
La denuncia è stata presentata presso la Caserma dei Carabinieri Forestale di Gubbio. Quel giorno nella zona, come hanno riferito dei testimoni, ci sarebbero state alcune persone a caccia. Sono in corso accertamenti da parte delle Forze dell’Ordine.
GUBBIO – La Famiglia della vice sindaco Alessia Tasso ha presentato denuncia ai Carabinieri Forestale di Gubbio, in merito al colpo di arma da fuoco (presumibilmente accidentale) che giovedì pomeriggio 7 dicembre ha colpito la vetrata di un terrazzo dell’abitazione situata a Padule, appena sopra la Chiesa parrocchiale.
In quel momento nell’abitazione erano presenti i Familiari come ha confermato la stessa vice sindaco Alessia Tasso, che lì viveva da ragazza prima del matrimonio, e non ci sono stati feriti.
La vice sindaco Alessia Tasso ha detto: “Quanto accaduto è particolarmente grave, l’abitazione dei miei genitori si trova in pieno centro abitato a Padule, in una zona abitata da bambini e famiglie.
Siamo intenzionati a fare di tutto per accertare le responsabilità del fatto, mi auguro accidentale, ma non per questo meno grave. I frammenti del vetro sono stati ritrovati a metri di distanza, è solo un puro caso che in quel momento nessuno fosse presente lì“.
I cittadini di Padule, hanno informato la Famiglia Tasso, che giovedì pomeriggio 7 dicembre c’erano delle persone che cacciavano in quella zona. Sono in corso accertamenti da parte delle Forze dell’Ordine.
– RIPRODUZIONE RISERVATA –
Francesco Caparrucci