Lettera dei cantianesi al Presidente Francesco Acquaroli, accompagnata da 850 firme già raccolte in Paese, segno evidente che Cantiano non vuole mollare. Acquaroli si è incontrato con il Sindaco Piccini il 7 luglio, ma si attende di conoscere la data in cui incontrerà la popolazione locale.
Alle “Caldare”, una donna che aveva fermato l’auto prima dell’interruzione della vecchia Flaminia per andare a fare una passeggiata, l’ha ritrovata al ritorno con i vetri in frantumi: le è stata rubata la borsetta che si trovava sul sedile. 

CANTIANO (di Serena Agostinelli) – Continuano senza sosta le richieste di aiuto dei cittadini cantianesi dopo l’alluvione che li ha duramente colpiti il 15 settembre scorso.

Questi, si sono anche adoperati in una lunga lettera al Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli per sensibilizzarlo ancora una volta sul tema che sembra caduto nell’oblìo.

Oltre allo scritto che è giunto a destinazione, 850 firme sono state raccolte nei giorni scorsi, segno che il paese non è intenzionato a mollare. Acquaroli, che ha una fitta rete di appuntamenti, ha indicato che un incontro con i cittadini sarà possibile (intanto si è incontrato con il Sindaco Piccini venerdì 7 luglio in Comune).

Nel frattempo, alcune vetrine sono tornate a brillare sotto il sole cantianese. I locali hanno cambiato aspetto e Piazza Luceoli, risorta dal fango, attende impaziente i turisti.

Furto di una borsetta in auto alle “Caldare”

CAGLI – I fatti sono recentissimi, risalgono ad appena qualche giorno fa, quando una donna di Cagli è andata a fare una passeggiata alle “Caldare”, parcheggiando l’auto prima dell’interruzione lungo la vecchia Flaminia.

Al suo ritorno alla vettura, dopo una ventina di minuti, ha trovato l’auto danneggiata e i vetri infranti: le hanno rubato la borsetta che era sul sedile.

Francesco CaparrucciFotografie Cronaca Eugubina