La Dottoressa Silvia Alunno: “E’ stato un vero lavoro di gruppo, e ci tengo a sottolinearlo, abbiamo accolto i suggerimenti di tutti. Si tratta di un patrimonio comune realizzato in anni difficili. La volontà è sempre stata quella di coniugare la tradizione iconografica locale e quella universale su San Giorgio”.

Patrick Salciarini e Marzia Fumanti
La presentazione si è tenuta nella saletta dell’Annunciazione della Misericordia in via Baldassini, proprio sopra la Taverna dei Sangiorgiari. Il Sindaco Stirati: “Momenti che ci restituiscono alla solidarietà e alla gioia“.
GUBBIO – “Una rappresentazione universalmente riconosciuta“, l’ha definita il Presidente della Famiglia dei Sangiorgiari Patrick Salciarini, che non senza evidente emozione giovedì sera ha presentato ai ceraioli presenti nella saletta dell’Annuciazione della Misericordia in via Baldassini, il nuovo Gonfalone del Cero di San Giorgio che è frutto del lavoro di squadra del gruppo culturale.
“Abbiamo concretizzato un vecchio progetto. – ha spiegato Patrick Salciarini – Non ci siamo mai allontanati dalla tradizione e cultura eugubina. E’ un lavoro frutto delle maestranze eugubine, dai fabbri a Luca Bedini che si è occupato della falegnameria, mentre la Famiglia Scarabotta ha curato i lavori di sartoria e tessuti.
Grazie anche a Marzia Fumanti per l’esecuzione artistica del dipinto nei giorni difficili in cui ha perso il papà Aldo, storico artigiano e artista eugubino“.

Sangiorgiari Stirati, Salciarini, Alunno
Prendendo la parola, il sindaco Filippo Stirati ha detto: “E’ una nobilissima icona della Famiglia, un segno di riscossa. Sono momenti che ci restituiscono alla solidarietà e alla gioia. Un momento caloroso all’interno della nostra comunità“.
L’artista Marzia Fumanti ha ringraziato il Presidente Patrick Salciarini per l’opportunità e ha aggiunto: “Per me è stato un grande onore. Ringrazio anche Silvia Alunno che ci ha seguiti passo passo. Buona Festa dei Ceri a tutti“.
Riportiamo di seguito i passaggi essenziali dell’intervento storico culturale della Dottoressa Silvia Alunno che ha spiegato la genesi e il significato del Gonfalone. “E’ stato un vero lavoro di gruppo, e ci tengo a sottolinearlo, abbiamo accolto i suggerimenti di tutti. Si tratta di un patrimonio comune realizzato in anni difficili dominati dall’emergenza sanitaria”.
La volontà è sempre stata quella di coniugare la tradizione iconografica locale e quella universale su San Giorgio. Ad esempio, nel Gonfalone si può vedere come ci siamo concentrati sul trofeo d’armi che celebrava un Cavaliere a partire dal mondo greco romano.
Si tratta di un Cavaliere di epoca romana, che al tempo dell’Imperatore Diocleziano è stato perseguitato per la fede cristiana, e rappresenta anche la lotta tra il bene e il male. La croce rossa è il simbolo per cui questo Cavaliere lotta, perchè è morto per la sua fede cristiana.

Nuovo Gonfalone di San Giorgio
Lo scudo è della cavalleria romana, anche l’elmo ha una foggia squisitamente romana, dettagli che fanno di San Giorgio un Cavaliere della cavalleria romana. I fregi decorativi sono ripresi da quelli dipinti sul Cero, oltre al falegname Filippetti si pensa alla mano di un pittore professionista, forse lo stesso del Cero di Sant’Antonio“.
Gli squilli della tromba del trombettiere Marco Tasso, hanno accompagnato la breve cerimonia di presentazione del Gonfalone, con il Presidente Salciarini e il Sindaco Stirati che lo hanno scoperto di fronte al pubblico presente in sala dell’Annunciazione. Tanti applausi e molti visi commossi.
Il Presidente della Famiglia dei Sangiorgiari ha ricordato infine l’appuntamento per il 23 aprile, giorno della Festa di San Giorgio Martire, con la Messa alle ore 18 a Santa Maria al Corso durante la quale il Vescovo Luciano benedirà il Gonfalone. Sarà presentato anche il Capodieci Fabio Uccellani.
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Francesco Caparrucci – Fotografie Cronaca Eugubina