Nella missiva i Sindaci di Fano (Seri), Gubbio (Stirati) e Cantiano (Piccini) chiedono tempi rapidi per la conclusione dei cantieri, e di limitare “l’impatto e il disagio che l’inevitabile chiusura della Contessa eserciterà sia sulle attività economiche che sulle esigenze quotidiane dei cittadini”.

Lettera dei Sindaci su Flaminia e Contessa

Il ricorso al “PNRR per dare adeguata risposta a decennali problematiche, come la realizzazione delle quattro corsie nel tratto Acqualagna-Gubbio e/o l’abbassamento di livello dell’attuale Strada della Contessa“. Per il traffico leggero c’è l’ipotesi della vecchia strada comunale adiacente alla statale 452. 

GUBBIO – Il problema del futuro della direttrice storica Flaminia e Contessa continua ad essere argomento di stretta attualità: dopo l’incontro in Sala consiliare a Cantiano del 1° agosto, i sindaci di Fano (Massimo Seri), di Cantiano (Alessandro Piccini) e di Gubbio (Filippo Stirati) hanno indirizzato una missiva ai vertici Anas, agli assessori regionali alla viabilità di Umbria e Marche Melasecche e Baldelli, ai Presidenti delle Province di Pesaro-Urbino e Perugia, e ai Sindaci dei Comuni che si affacciano sulle statali 3 e 452.

Con la lettera spedita oggi, i Sindaci di Fano Gubbio e Cantiano sottolineano la storicità della direttrice Flaminia che da 2000 anni collega Roma con Fano, congiungendo il Tirreno con l’Adriatico, e “non una strada locale che collega i Comuni di aree interne“.

A causa dell’inefficienza di questa arteria e della costante riduzione di flussi dall’Umbria e da Roma verso Fano e viceversa, si stanno indebolendo i presupposti per sostenere gli imprenditori che hanno investito in funzione di questo collegamento viario. Tale criticità fa emergere una preoccupante mancanza di posti di lavoro e un conseguente impoverimento economico e sociale…“.

Lettera dei Sindaci su Flaminia e Contessa

In secondo luogo, pur consapevoli dei necessari lavori di messa in sicurezza, efficientamento e potenziamento del tratto stradale della Contessa, si chiede di limitare l’impatto e il disagio che la sua inevitabile chiusura eserciterà sia sulle attività economiche che sulle esigenze quotidiane dei cittadini.

In particolare, oltre a prevedere il completamento dei lavori nei tempi più rapidi possibili, si conviene sull’utilizzo dell’adiacente vecchia strada comunale, i cui lavori di adeguamento sono stati attualmente presi in carico da Anas, per lo meno al traffico leggero.

In terzo luogo si prospetta la possibilità e l’opportunità, probabilmente irripetibile, di intercettare risorse dal PNRR per dare adeguata risposta a decennali problematiche, come la realizzazione delle quattro corsie nel tratto Acqualagna-Gubbio e/o l’abbassamento di livello dell’attuale Strada della Contessa“.

I Sindaci di Fano Gubbio e Cantiano concludono spiegano che ad ottobre si terranno due iniziative pubbliche di coinvolgimento della cittadinanza a Gubbio e a Fano, “il tutto per fare in modo che si comprenda l’importanza di un asse viario fondamentale non solo per le due aree interne umbro-marchigiane, ma anche per le popolazioni e l’economia delle fasce intermedie e costiere“.

Francesco CaparrucciFotografie Cronaca Eugubina