Poco turismo italiano e senza grande capacità di spesa. Giugno positivo solo per gli stranieri olandesi tedeschi e inglesi“. La città è rovente per il grande caldo, in Piazza 40 Martiri sfiorati i 37 gradi. “Se non riprende il turismo, l’economia locale collassa. Ora si spera in luglio e Ferragosto di buone presenze“.

La Saonda in secca

In difficoltà l’agricoltura eugubina per la siccità e il grande caldo. Vinicio Ciaccasassi (Confagricoltura Gubbio): “Molti agricoltori stanno trebbiando altrimenti i cereali si seccano troppo e perdono peso specifico, che è molto importante per fare il pane. Più alto è il peso specifico del grano, più buono è il pane“.

GUBBIO – E’ innegabile che la città si è lasciata alle spalle un giugno molto difficile, sia dal punto di vista climatico, con il caldo torrido che ancora continua ad arroventare il territorio eugubino con temperature che hanno sfiorato i 37 gradi in Piazza 40 Martiri, la siccità che rischia di compromettere l’agricoltura locale, e il turismo che non decolla e non riesce sembra ad agganciare la ripresa nazionale.

Ne abbiamo parlato nel nostro consueto approfondimento quotidiano con le persone che lavorano, che da questo punto di vista hanno le idee chiare: “Dopo l’iniziale euforia post stato di emergenza pandemica, una condizione che è durata da Pasqua fino ai Ceri, la situazione economica si è fatta di nuovo difficile, con strutture ricettive locali che sono anche 20 giorni che non ricevono prenotazioni“.

La città è deserta nelle ore centrali del giorno, nella giornata di lunedì 4 luglio dalle ore 13 alle 16 abbiamo contato poco più di una decina di persone in Piazza Quaranta Martiri, all’ombra delle Logge e dei Giardinetti pubblici: vuoti i mezzi pubblici di trasporto locale, semivuoti i tavolini dei Bar, una situazione molto simile quella di domenica 3 luglio 2022.

Gubbio città

Il turismo italiano è scarso in questo momento e sembra avere poca capacità di spesa, per fortuna gli stranieri soprattutto olandesi tedeschi e inglesi che tengono viva l’economia locale con la loro preziosa presenza.

Nei fine settimana si lavora anche con gli eugubini, e questa è sempre una grande soddisfazione“.

A metà mese di giugno, nel fine settimana della Mostra del Tartufo estivo, le presenze di automobili nei parcheggi a pagamento e in quello a sbarra di Piazza Quaranta Martiri, sarebbero state di circa 900 + 1000 in tre giorni: cioè circa tre volte inferiori rispetto ad una buona media stagionale.

Se non c’è turismo l’economia locale collassa. Ora la speranza è che tornino presenze importanti a luglio e Ferragosto. Ma già i saldi stagionali sono cominciati con il freno a mano tirato, si è venduto davvero poco e tutto sembra fermo“.

La siccità e il caldo torrido rischiano di compromettere i raccolti dell’agricoltura eugubina. Da questo punto di vista, Vinicio Ciaccasassi di Confagricoltura Gubbio, ha detto: “L’acino del grano è piccolo, non è maturato, e la resa sarà sicuramente inferiore rispetto a quella dell’anno scorso. La produzione agricola eugubina è passata da 60/70 quintali ad ettaro, agli attuali 30 quintali ad ettaro“.

La fotografia di copertina si riferisce alla città di Gubbio lunedì sera 4 luglio intorno alla mezzanotte.

Francesco CaparrucciFotografie Cronaca Eugubina