I primi due potenti petardi furono esplosi a Gubbio la sera tra il 18 e 19 maggio a Santa Lucia e in zona Santa Croce, con l’intervento sul posto di Vigili del Fuoco e Carabinieri, e con una decina di persone che scesero in strada per capire cosa fosse accaduto.

Gubbio sabato sera

Per il petardo nel Camignano di sabato sera 2 luglio non ci sarebbero testimoni, ma gli agenti sono certi che sia stato esploso nel torrente da persone che si sono date alla fuga.
Potrebbero essere visionate le telecamere del parcheggio a sbarra di Piazza Quaranta Martiri. Non è escluso che i prossimi controlli notturni siano anticipati da un’azione preventiva. 

BBIO – Tre potenti petardi sono stati esplosi a Gubbio da ignoti dalla sera del 18 maggio scorso a sabato sera 2 luglio, quando la Polizia Locale è intervenuta in Piazza Quaranta Martiri per un “forte boato” che è stato avvertito in tutta la città, comprese le periferie, pochi minuti prima delle ore 23.

Gli agenti della Polizia Locale sono scesi anche nel letto del Camignano perchè si presume che il potente petardo sia stato esploso nel tratto di torrente compreso tra Piazza San Giovanni e via Mazzatinti, ma non ci sono testimonianze in merito.

Nonostante le decine di segnalazioni pervenute per il “forte boato“, nessun testimone avrebbe visto gettare il petardo nel Camignano dal muraione del parcheggio a pagamento di Piazza Quaranta Martiri, cosa che induce gli agenti a prendere in considerazione l’ipotesi che il petardo sia stato esploso nel letto del torrente da persone che si sono poi date alla fuga.

Da questo punto di vista potrebbero risultare determinanti le telecamere del parcheggio a sbarra, e non si esclude che nelle prossime ore potrebbero essere visionate attentamente.

Durante la perlustrazione nel letto del Camignano, non sono stati trovati indizi utili alle indagini. Al momento si procede contro ignoti, anche se la Polizia Locale ha controllato sabato sera Piazza San Giovanni e via Toschi Mosca approfonditamente.

E’ ipotizzabile che i prossimi controlli notturni possano essere preceduti da un’azione di prevenzione, volta a verificare nei punti ritenuti a maggior rischio di persone già segnalate o identificate in passato dalle Forze dell’Ordine per problemi di ordine pubblico o atti vandalici.

Vigili del Fuoco a Santa Lucia

La notte tra il 18 e 19 maggio

I primi due potenti petardi furono esplosi la notte tra il 18 e il 19 maggio a Santa Lucia, in una porzione di terreno demaniale a ridosso delle mura medievali, e successivamente nel corso della stessa nottata in zona Santa Croce, con l’intervento sul posto di Vigili del Fuoco e Carabinieri, e con una decina di persone che scesero in strada spaventate dai “forti botti“.

Anche in quella occasione non fu possibile raccogliere alcun indizio utile a risalire agli autori di questi “atti sconsiderati“, come li definì una cittadina eugubina che era scesa in strada per capire cosa fosse accaduto.

L’opinione comune è che si tratti di gesti compiuti da una minoranza di “maleducati“, che la Polizia Locale sta cercando di identificare.

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Francesco CaparrucciFotografie Cronaca Eugubina