Umberto Paruccini stava rifornendo di viveri e medicinali i 230 ostaggi (tra cui 80 bambini), rinchiusi nel Convento di Sant’Ubaldo. Si trattava di un’operazione concordata tra il Comando Tedesco e il Vescovo Beniamino Ubaldi, ma qualcosa non funzionò, e il giovane Vigile del Fuoco venne colpito a morte sul terzo stradone mentre saliva sul Monte Ingino. 

Il corteo partito dalla Prima Capeluccia 2016

GUBBIO – Martedì 5 luglio ricorre il 78° anniversario della morte di Umberto Paruccini, giovane Vigile del Fuoco ferito mortalmente da un soldato tedesco il 5 luglio 1944 mentre stava rifornendo di viveri e medicinali i 230 ostaggi, tra cui ottanta bambini, nel convento di Sant’Ubaldo.

In una realtà ancora provata e sconvolta dall’eccidio dei Quaranta Martiri, l’operazione era stata concordata tra il Comando germanico ed il vescovo del tempo Beniamino Ubaldi. Qualcosa purtroppo non ha funzionato ed Umberto Paruccini, impegnato nel sociale e nell’apostolato, fu colpito a  morte lungo il terzo stradone, a salire, del Monte Ingino.

Per onorarne la memoria, martedì 5 luglio alle ore 18 nella prima “Capeluccia” del Monte Ingino, grazie alla disponibilità e collaborazione della Famiglia dei Santubaldari, sarà officiata una Santa Messa dal vescovo Luciano Paolucci Bedini.

Al termine, a cura dell’Amministrazione  Comunale, una corona di alloro sarà deposta dinanzi al cippo eretto sul  luogo del mortale ferimento.

Fotografie Cronaca Eugubina