Paolo Lisarelli (Forno Appennino): “I costi delle materie prime sono aumentati molto, specialmente il costo della farina che per un panificio è l’elemento fondamentale”. Silvia Mariani (Golosità Umbre): “stiamo cercando di mantenere inalterati i prezzi, però se la situazione non migliora saremo costretti ad aumentarli”.

Paolo Lisarelli del Forno Appennino

Gianluca Naticchi (Ristorante San Bartolomeo): “Notiamo anche una ripresa delle presenze turistiche e del passaggio di turisti e visitatori lungo la Contessa, sia italiani che stranieri, soprattutto nei fine settimana“.

FOSSATO DI VICO – La stagione estiva è alle porte e sono iniziati gli eventi per l’Anno Federiciano 2022 (i 600 anni dalla nascita di Federico da Montefeltro), che rappresenta un’occasione importantissima di sviluppo economico e turistico tra Umbria e Marche lungo le direttrici Flaminia e Contessa da Pesaro (Capitale Italiana della cultura 2024) a Gubbio, passando per Urbino (Capitale Europea della cultura 2033) e Cantiano.

Tuttavia, la situazione internazionale, i costi delle materie prime “saliti alle stelle” e il caro vita, rischiano di incidere profondamente sulle possibilità di ripresa e di sviluppo economico e turistico.

Ne abbiamo parlato con alcuni titolari di attività di Fossato di Vico, e con Gianluca Naticchi titolare del Ristorante San Bartolomeo lungo la statale 452 Contessa.

Paolo Lisarelli (Forno Appennino Fossato di Vico): “I costi delle materie prime sono aumentati molto, specialmente il costo della farina che per un panificio è l’elemento fondamentale.

Al momento stiamo cercando di mantenere i prezzi invariati, nonostante siano saliti quelli dell’energia, dei carburanti, ma se questa situazione dovesse durare a lungo saremmo costretti anche noi ad aggiornare i prezzi al mercato. Siamo fiduciosi e speriamo che questo periodo passi presto”.

Roberto Galassi (MG Confezionamento Fossato di Vico): “Per quanto riguarda la situazione lavoro, abbiamo riscontrato problemi di elevati costi energetici che ricadono sul costo delle materie prime, con aumenti anche del 100%.

Export verso i paesi dell’est Europa in calo del 30% ed Export verso Russia fermo a causa dei blocchi di pagamento. Essendo un terzista anche le nostre produzioni sono in calo per via degli ordini dei nostri clienti bloccati. Quello che ‘tira’ maggiormente è il settore del mobile”.

Silvia Mariani di Golosità Umbre

Silvia Mariani (Golosità Umbre Fossato di Vico): “Ad inizio anno il lavoro era ripartito molto bene, ma c’è stata una doccia fredda con lo scoppio della guerra in Ucraina che ha provocato l’aumento del costo delle materie prime, dell’energia e dei carburanti, e questo ha provocato di conseguenza l’aumento dei prezzi dei prodotti.

Noi stiamo cercando di mantenere inalterati i prezzi, però se la situazione non migliora saremo costretti ad aumentarli”.

Gianluca Naticchi (Ristorante San Bartolomeo): “I prezzi alle stelle dell’energia incidono molto sul nostro lavoro, però notiamo anche una ripresa delle presenze turistiche e del passaggio di turisti e visitatori lungo la Contessa, sia italiani che stranieri, soprattutto nei fine settimana”. 

Francesco Caparrucci e Viviana Maringelli