I prodotti alimentari sono stati raccolti dalle donne ucraine che vivono e lavorano a Gubbio, e dalla Chiesa Ortodossa di Gubbio grazie all’impegno dei suoi fedeli e di Padre Nicolae Dragutan, che ha presieduto le veglie di preghiera a favore della pace nel mondo.

I prodotti alimentari raccolti a Gubbio per l’Ucraina

La raccolta di viveri e di medicinali di cui c’è una grande richiesta in queste ore in tutta l’Ucraina, proseguirà anche nei prossimi giorni e nelle prossime settimane. Da Gubbio è prevista la partenza di altri pulmini con viveri di prima necessità.

GUBBIO – I primi aiuti alimentari eugubini alla popolazione civile ucraina sono arrivati questa mattina (lunedì 28 febbraio) a Chernivtsi, la prima città ucraina al confine con la Romania e la Moldavia, dove è stato allestito un grande campo di raccolta e smistamento degli aiuti alimentari che arrivano in queste ore da ogni parte del mondo.

Il pulmino era partito venerdì da Gubbio, aveva raggiunto Perugia, e dal capoluogo umbro aveva proseguito attraverso la Slovenia e la Romania fino al confine ucraino. Qui c’era incertezza sulla possibilità di attraversare o meno la frontiera, cosa che è poi avvenuta senza problemi fino a Chernivtsi.

Si tratta principalmente di pacchi di latte, zucchero, conserva di pomodoro, biscotti, fette biscottate, pasta donati con grandi sacrifici da parte delle donne ucraine di Gubbio e dei fedeli della Chiesa Ortodossa, che in questo modo cercano di rispondere alle richieste dei familiari in Patria dove pare che inizino a scarseggiare denaro e alcuni beni primari.

Domenica mattina, durante la funzione religiosa che si è svolta presso la Chiesa Ortodossa di San Giorgio Grande Martire in largo Pentapoli, la comunità ortodossa eugubina ha raccolto altri prodotti alimentari e circa 200 euro che verranno inviati subito in Ucraina.

Gli autisti dei pulmini che fanno la spola tra l’Italia e l’Ucraina, hanno raccontato che ora la necessità primaria riguarda i medicinali, e in particolare gli antidolorifici di cui c’è assoluta scarsità. Da Padre Nicolae Dragutan apprendiamo che anche la Chiesa Greco cattolica di Gubbio è impegnata nella raccolta fondi e viveri per la popolazione civile ucraina.

I racconti che arrivano dall’Ucraina parlano di guerra, morti e distruzioni, con la popolazione civile che scappa in Polonia, Romania e Moldavia.

Francesco Caparrucci