La signora Marcella Marcelli: “Sant’Ubaldo è anche Patrono di Barchi nelle Marche“. La grossa pietra che si trova di fronte la Chiesa di Cavallara, è stata trasportata nell’800′ da Gubbio con i buoi.

La statua di Sant’Ubaldo in cartapesta a Cavallara

All’interno della Chiesa ci sono due statue storiche, una di Sant’Antonio Abate e l’altra in cartapesta di Sant’Ubaldo. La visita a Barchi e Cavallara assieme alle santubaldare Claudia Minelli, Cristina Massini, Barbara Piccotti e la signorina Sollevanti.
La proposta: “Celebrare qui una Messa in onore del Santo Patrono

GUBBIO – La signora Marcella Marcelli e le santubaldare Claudia Minelli, Cristina Massini, Barbara Piccotti e la signorina Sollevanti, hanno visitato Barchi e Cavallara, due piccoli Paesi dell’entroterra costiero marchigiano nel Comune di Mondolfo, dove sono presenti segni tangibili del culto di Sant’Ubaldo.

La signora Marcelli, prendendo spunto dal libro su Sant’Ubaldo in Italia e nel mondo realizzato dal professor Sollevanti, sta visitando i luoghi cari alla memoria del Santo Patrono, dove si trovano reliquie e testimonianze della sua presenza storica.

Alcuni giorni fa, in compagnia di alcune santubaldare tra le quali la figlia Claudia, la signora Marcelli ha guidato la visita a Barchi e Cavallara raccogliendo sul posto alcune testimonianze preziose del culto di Sant’Ubaldo.

Pochi sanno che Sant’Ubaldo è Patrono di Barchi. racconta la signora Marcella Marcelli a Cronaca EugubinaNella sagrestia della Chiesa del piccolo borgo antico, sono conservate una mitria e un pastorale appartenuti al Santo Patrono, oltre ad un bellissimo quadro in cui Sant’Ubaldo è raffigurato mentre scaccia i demoni.

La signora Marcelli con le santubaldare a Cavallara

Mentre a Cavallara nel Comune di Mondavio, il custode storico di questa piccolissima Chiesa sperduta in mezzo alle montagne, ci ha spiegato la storia della devozione a Sant’Ubaldo. All’interno della Chiesa ci sono due statue, una di Sant’Antonio Abate e l’altra di cartapesta di Sant’Ubaldo. 

Fuori della Chiesa, dove abbiamo scattato la fotografia con le santubaldare, c’è una grossa pietra con la scritta ‘Sant’Ubaldo prega per noi’. Questa pietra venne trasportata da Gubbio a Cavallara con i buoi.

Ho saputo che qui, la terza domenica di maggio, si teneva una Festa con la banda musicale e una Processione con la statua di Sant’Ubaldo. 

Venivano contadini e persone da tutte il circondario, e portavano fino a 200 tra polli conigli e piccioni per un grande banchetto di popolo. 

La mia proposta, che presenterò ufficialmente anche al Vescovo di Gubbio, è di venire a dire una Messa in onore di Sant’Ubaldo in questa Chiesina sperduta di campagna, dove la presenza del Santo Patrono è veramente tangibile“.

Francesco CaparrucciFotografie Cronaca Eugubina