Il menù sa unire i prodotti tradizionali della fascia Appenninica con delle incursioni sconosciute, come l’aio orsino. Una pianta erbacea a foglia larga che ha un leggero aroma agliaceo e cresce solo sopra i 900m nel Parco del Monte Cucco. Una novità assoluta.

Cronaca Eugubina n.219 “La Famiglia Rossi in ferie a Gubbio”

Tradizionali anche gli accostamenti per le novità come i pinciarelli, o i diamantini, piatti inventati dalla cuoca Francesca, nei quali ha unito i sapori e i profumi dei luoghi dove è nata.

GUBBIO – La filosofia del ristorante il Lepre, in via Dante, è semplice: tradizione, come la pasta fatta in casa, prodotti di stagione e di territorio; insomma, quando pensi a Gubbio, senti i profumi di casa.

Si, perché i proprietari, i fratelli Stefano e Francesca Lepri, sono ristoratori di vecchia tradizione familiare. Avevano un ristorante nel Parco del Monte Cucco, vengono dalla scuola della nonna, che ne aveva aperto uno a Sigillo, 40 anni mai interrotti, dove l’imput è sempre stato quello di fare le cose semplici e buone, quelle conosciute, come da sempre si usa fare anche a casa.

Piace il menù, che mette insieme delle nuove idee e invenzioni, senza stravolgimenti, e sa unire i prodotti tradizionali della fascia Appenninica, con delle incursioni sconosciute e messe in tavola proprio da loro, come l’aio orsino. Una pianta erbacea a foglia larga che ha un leggero aroma agliaceo e cresce solo sopra i 900m nel Parco del Monte Cucco. Una novità assoluta.

Tradizionali anche gli accostamenti per le novità come i pinciarelli, o i diamantini, piatti inventati dalla cuoca Francesca, nei quali ha unito i sapori e i profumi dei luoghi dove è nata. Quaranta anni di esperienza in cucina, non sono pochi e ti formano, anche nella scelta delle materie prime.

Isabella CeccarelliFotografie Cronaca Eugubina