La Signora Rosita ha creato un rapporto stretto con la materia viva: il fuoco, l’acqua, i fornelli, con cui parla e orchestra, in un gioco fatto di temperature e coperchi. Le eccellenze per lei sono tutto ciò che il bosco e l’aia ci danno, fino alla norcineria, sono tutte eccellenze.

Rosita insieme al nipote Antonio (18 anni)

Rosita Merli: “Durante l’estate 2021 ho cucinato soprattutto il friccò, e le tagliatelle con il tartufo nero estivo promosso con Gennaro Esposito, ma anche tagliatelle funghi e tartufo. Il tartufo nero è andato per la maggiore, oltre al friccò della Rosita ovviamente

GUBBIO – L’Osteria del Bottaccione non ha bisogno di presentazioni, dopo tutto qui si mangia il friccò più famoso del mondo! E tutti vengono ad assaggiarlo da lei, da ogni parte d’Italia, dal Giappone all’Europa. Rosita è salita alla ribalta dopo aver spiazzato con i suoi piatti tutti i concorrenti, in quella che lei definisce un’esperienza divertente dei Cuochi d’Italia.

E lei, Rosita Merli, cucina con la sua semplice naturalezza, ed ha una piccola perla di saggezza per tutti. Aria di famiglia che lega il fare le cose buone con il rispetto della tradizione.

Le ricette sono quelle di sempre, passate di mano in mano, da madre in figlia, imparate da bambina, messe a punto al ristorante dove arriva a 15 anni, fidanzata di Aldo; galeotto fu il gatto che lui teneva in braccio, da lì, non si sono più lasciati. E Rosita non ha più abbandonato la cucina, dove all’inizio rubava con l’occhio i segreti per poi farne esperienza propria.

Così crea un rapporto stretto con la materia viva: il fuoco, l’acqua, i fornelli, con cui parla e orchestra, in un gioco fatto di temperature e coperchi. Le eccellenze per lei sono tutto ciò che il bosco e l’aia ci danno, fino alla norcineria, sono tutte eccellenze.

I tartufi bianchi e neri, quelli estivi, i funghi, le erbe spontanee; la selvaggina, i polli, conigli piccioni, quaglie… un lungo elenco con tanto di illustrazione di come viene cucinato, o usato per dare un tocco di novità ad un piatto fatto mille volte.

Aldo Biancarelli e Rosita Merli

La breve intervista 

L’abbiamo incontrata anche oggi (domenica 29 agosto), impegnata all’Osteria il Bottaccione a preparare la cena per i visitatori e turisti.

Ci sono state tantissime presenze in agosto a Gubbio.spiega Rosita MerliA Ferragosto mi sono venuti a trovare tanti eugubini e persone da ogni parte d’Italia. Li ringrazio tutti e ringrazio tutto il popolo eugubino“.

Accanto a lei il nipote diciottenne Antonio, a cui la nonna sta insegnando i segreti della ristorazione, per fargli prendere in mano il lavoro quando sarà più grande e maturo per farlo. “Mi piacerebbe tanto che mio nipote ereditasse questo lavoro e lo portasse avanti. Per adesso gli sto insegnando come si gestisce un’attività di ristorazione e accoglienza. Più avanti gli insegnerò a cucinare”.

C’è anche il marito Aldo, inseparabile al braccio di Rosita, posano insieme per una fotografia per il nostro giornale. Aldo prepara un ottimo caffè e ce lo serve.

Durante l’estate 2021 ho cucinato soprattutto il friccò e le tagliatelle con il tartufo nero estivo promosso con Gennaro Esposito. conclude l’intervista Rosita Ho cucinato anche tagliatelle funghi e tartufo. Il tartufo nero è andato per la maggiore, oltre al friccò della Rosita ovviamente“.

Francesco CaparrucciFotografie e video Cronaca Eugubina