Uno dei momenti più belli della serata, si è avuto quando una ragazza eugubina con la tromba ha suonato in mezzo ai tifosi presenti in Piazza Quaranta Martiri le melodie della Festa dei Ceri. Altri giovani tifosi eugubini hanno omaggiato la memoria di Raffaella Carrà, diffondendo con l’altoparlante le sue canzoni storiche.

Festeggiamenti a Gubbio per l’Italia Campione di Europa

Per la cronaca, c’è stato un piccolo incidente all’inizio dei festeggiamenti all’ingresso della Piazza con uno scooter a terra. Ne è seguito un parapiglia tra persone adulte, subito sedato dall’intervento di altre persone 

GUBBIO – La Nazionale Italiana di calcio ha battuto l’Inghilterra a Wembley 4-3 ai calci di rigore, e si è laureata Campione d’Europa, 53 anni dopo il primo trionfo a Roma contro la Jugoslavia nel 1968.

E’ stata una partita tirata nel primo tempo, con l’Italia che è uscita alla distanza, ha tenuto fisicamente nei supplementari e ha vinto ai rigori, dopo una sequenza che ci ha visti ad un passo dalla sconfitta e finalmente Campioni d’Europa dopo la la parata decisiva di Donnarumma sul tiro di Saka dagli undici metri.

E’ subito esplosa la gioia dei tifosi in tutta Italia. Anche a Gubbio in Piazza Quaranta Martiri i festeggiamenti sono andati avanti fino a notte fonda, erano le ore 2:00 di notte quando gli ultimi tifosi hanno lasciato la Piazza. Una serata che si era aperta con le vie della città deserte, e con un lancio di palloncini tricolori dalla zona di Via Bruno Buozzi.

Festeggiamenti a Gubbio 

Caroselli intorno ai giardini di Piazza Quaranta Martiri e alla zona degli ex semafori, con camion e camioncini, apetti e trattori che hanno trasportato i tifosi azzurri fino in Piazza, dove centinaia di bandiere italiane e rossoblu, unitamente a fumogeni e bengala colorati hanno fornito un colpo d’occhio molto suggestivo con sullo sfondo i monumenti storici di Gubbio.

E pensare che i festeggiamenti erano iniziati con un piccolo incidente all’ingresso di Piazza Quaranta Martiri, con uno scooter finito a terra, e un parapiglia tra persone adulte che è stato subito sedato dall’intervento di altre persone.

I festeggiamenti hanno vissuto anche momenti di autentica genuinità e spontaneità popolare, come nel caso di una ragazza eugubina che in mezzo alla Piazza ha suonato con la tromba le melodie della Festa dei Ceri, suscitando in tutti una grande commozione.

Sono stati esposti vecchi striscioni degli anni della serie B, e le bandiere rossoblu si sono unite con i tricolori. Un ragazzo eugubino girava con un grande sombrero, più simile a Mexico 1986 che a Londra 2021. Sono stati sparati mortaretti e fuochi d’artificio, tanti giovani e tante famiglie presenti in Piazza.

Italia Campione d’Europa 2021

Rispetto ai precedenti festeggiamenti, ci sembra di aver colto in ogni caso una maggiore prudenza da parte di molte persone, tante delle quali indossavano la mascherina di protezione. E’ ricomparso il solito pallone tricolore, che è stato calciato da una parte all’altra della Piazza.

Tra i tifosi eugubini, ci sono stati anche un gruppo di ragazzi che hanno voluto omaggiare la memoria di Raffaella Carrà, diffondendo con un altoparlante le sue canzoni storiche.

Unica nota stonata della serata, si è avuta poco dopo le ore 1:30 di notte, quando un gruppo di facinorosi ha tirato dei mortaretti vicino un gruppo di persone che stavano sfollando da Piazza Quaranta Martiri. Queste persone si sono accorte dei mortaretti e hanno fatto in tempo a scansarsi prima che esplodessero. C’è stato un battibecco a distanza, con i ragazzi che alla fine si sono scusati per l’accaduto.

Francesco CaparrucciFotografie Cronaca Eugubina