Il Secondo Capitano: “Io credo che a settembre non ci saranno ancora le condizioni sanitarie per poter tenere la Festa dei Ceri. Credo che a questo punto valga davvero la pena di aspettare il 15 Maggio 2022, per tornare a festeggiare di nuovo tutti insieme e in sicurezza la nostra amata Festa dei Ceri

Paolo Procacci “Baracca” punta davanti sul Monte in una muta dei fratelli Procacci

Tuttavia l’argomento è più complesso e riguarda il futuro della Festa, se veramente con la pandemia si è chiusa un’epoca storica per i Ceri, in attesa che ne cominci una nuova. 

GUBBIO – E’ entrato nell’Università dei Muratori grazie allo zio Celso Pierotti, titolare di una cooperativa edile, e da quel momento ha aspettato quattro decenni per l’investitura a Secondo Capitano della Festa dei Ceri.

L’emergenza sanitaria da Coronavirus ha fermato la Festa dei Ceri per due anni consecutivi, durante i quali si è sempre parlato formalmente e informalmente della possibilità di tenerla l’11 settembre giorno della Traslazione del corpo di Sant’Ubaldo dalla Cattedrale al Monte Ingino.

Il dibattito, interrotto per l’Omaggio a Sant’Ubaldo, è ripreso in questi giorni con i Capodieci che starebbero raccogliendo le opinioni dei ceraioli sulla possibile data dell’11 settembre 2021, argomento che è presumibile più avanti possa essere trattato ufficialmente anche al Tavolo dei Ceri.

Iniziamo oggi una serie di interviste ai protagonisti della Festa dei Ceri, che ci ripromettiamo di estendere a tutti i ceraioli e cittadini eugubini che volessero esprimere pubblicamente la loro opinione sulla possibile data dell’11 settembre, fermo restando che l’argomento è più complesso e riguarda il futuro della Festa, se veramente con la pandemia si è chiusa un’epoca storica per i Ceri, in attesa che ne cominci una nuova.

I Capitani Eric Nicchi e Paolo Procacci con le spade il 21 dicembre 2019 ai Muratori 

Contattato telefonicamente venerdì pomeriggio quando era ancora al lavoro, il Secondo Capitano Paolo Procacci “Baracca”, figura molto popolare della Manicchia di Fontanelle, uomo a cui molti sono affezionati per le sue qualità umane, ha sintetizzato con poche parole pronunciate con emozione la sua opinione circa la possibilità o meno di tenere la Festa dei Ceri l’11 settembre 2021.

A Cronaca Eugubina, Paolo Procacci ha detto: “Premetto che sono da 40 anni iscritto all’Università dei Muratori, ma l’11 settembre è una data diversa rispetto a quella tradizionale del 15 Maggio.

Ripeto un pensiero che espressi al Tavolo dei Ceri mesi fa: in quella occasione dissi che ‘spostare la Festa dei Ceri all’11 settembre era come festeggiare Natale a Ferragosto’. Fu una frase che fece molta presa sui presenti. 

L’11 settembre è la data di una Processione Santa, non della Festa dei Ceri. Se tenessimo la Festa l’11 settembre, allora la domenica successiva dovremmo fare anche i Mezzani, e quella ancora dopo i Ceri Piccoli, ma di questo non ho sentito parlare. Non mi sembra giusto lasciare indietro i Ceri Mezzani e Piccoli.

Io credo che a settembre non ci saranno ancora le condizioni sanitarie per poter tenere la Festa dei Ceri. Credo che a questo punto valga davvero la pena di aspettare il 15 Maggio 2022, per tornare a festeggiare di nuovo tutti insieme e in sicurezza la nostra amata Festa dei Ceri“.

Francesco CaparrucciFotografie Cronaca Eugubina