Una ragazza di Gubbio che si sta occupando del loro coordinamento, a Cronaca Eugubina spiega: “Sono molte le persone che chiedono come poter aiutare le famiglie e le persone colpite dalla tragedia di Sette Strade, ma in questo momento non c’è un canale diretto e unico, ma ognuno fa quello che riesce a fare in maniera spontanea. Quindi non c’è una raccolta fondi ufficiale, ma stiamo lavorando per poterla creare

I ragazzi del “Cassata Gattapone” in Piazza Grande a Gubbio

GUBBIO – Ieri mattina in Piazza Grande studenti, cittadini, rappresentanti delle Istituzioni e delle Associazioni, Sindacati si sono ritrovati per riaffermare il valore universale del lavoro, la sua centralità e indispensabilità per la vita delle persone.

Il segretario regionale della Cisl, Angelo Manzotti, ha detto: “Il lavoro e la salute sono diritti di tutti. Il lavoro è sostentamento e appartenenza”. 

Mentre il segretario regionale della Cgil Vincenzo Sgalla ha spiegato: “Abbiamo fatto bene a sollecitare lo sciopero generale perché questa tragedia va trasformata nella necessità di cambiamento. In questi termini si tratta di una responsabilità collettiva”.

E proprio in questi giorni sono partite a Gubbio, spontaneamente, grazie all’impegno di tanti cittadini eugubini, e dei compagni di Scuola di Samuel e Alessio, raccolte fondi a favore delle famiglie delle vittime e dei feriti dell’esplosione di Sette Strade.

La manifestazione in piazza Grande a Gubbio

Anche il sindaco Filippo Stirati, intervenendo a Piazza Grande, con la voce rotta dalla commozione ha detto: “In questi giorni abbiamo fatto di tutto per stare vicini alle persone colpite da questa tragedia. Stiamo anche sostenendo con azioni concrete la famiglia che si trova a Cesena, proviamo un dolore assoluto per la morte di Samuel e di Elisabetta. Oggi mi sento colpito come padre e come insegnante“.

Una ragazza di Gubbio che si sta occupando del coordinamento di queste raccolte fondi, a Cronaca Eugubina spiega: “Dobbiamo farlo per tutti. Ci sono tante raccolte fondi che stanno nascendo in queste ore in maniera del tutto spontanea a Gubbio, grazie al grande cuore degli eugubini, la difficoltà sta nel coordinarle e nel farne un’unica raccolta fondi ufficiale, in grado di essere molto efficace ed incisiva. 

Sono molte le persone che chiedono come poter aiutare le famiglie e le persone colpite dalla tragedia di Sette Strade, ma in questo momento non c’è un canale diretto e unico, ma ognuno fa quello che riesce a fare in maniera spontanea. Quindi non c’è una raccolta fondi ufficiale, ma stiamo lavorando per poterla creare“.

Francesco CaparrucciFotografie Gianfranco Gavirati