Adamo Vinciarelli “de Peliccetta”, tornato a Gubbio dalla Grande Guerra, aveva ereditato l’attività dalle zie: all’epoca era uno spaccio di vino nato alla fine dell’800. Oggi l’attività è gestita da Gianfranco Bei, che per 12 anni ne ha gestita una simile a Camporeggiano. “L’Ada de Peliccetta è stata una donna che con il proprio lavoro fatto di sacrifici e dedizione ha contribuito allo sviluppo del commercio eugubino”

GUBBIO – In un momento storico così difficile per l’emergenza sanitaria, e in un’epoca caratterizzata dalla tecnologia dilagante e dal virtuale, resiste a Fontanelle un’attività commerciale che ha oltre un secolo di storia e che rappresenta la memoria storica della frazione.

Stiamo parlando del Bar “spaccio pubblico” che si trova lungo Via Giuseppe e Salvatore Asta, di fronte l’ASD Fontanelle Calcio nel cuore della frazione a sud di Gubbio.

Un’attività commerciale che ha avuto come proprietari storici i coniugi Adamo Vinciarelli “Damino de Peliccetta” e sua moglie Ada Bellucci, oggi gestita da Gianfranco Bei anch’egli storico commerciante eugubino che per 12 anni ha gestito un’attività simile a Camporeggiano.

La storia

Quando Adamo Vinciarelli torna dalla Grande Guerra eredita dalle zie l’attività commerciale a Fontanelle, che era nata alla fine dell’800 come spaccio di vino, ed era situata circa 500 metri prima dell’attuale. Poi, negli anni ’30 del ‘900 viene trasferita nel luogo nel quale si trova attualmente.

Damino de Peliccetta” è morto nel 1988, l’attività per un certo periodo è stata portata avanti dalla moglie Ada, fino al passaggio all’attuale proprietario Gianfranco Bei, che la gestisce in maniera tale che la memoria storica non si è persa, ma al contrario è forte nella semplicità dei modi, nella cordialità, nell’essere sempre a disposizione dei clienti, qualità che fanno di questo lavoro un vero e proprio servizio pubblico.

A Cronaca Eugubina, il signor Gianfranco Bei spiega: “L’Ada de Peliccetta è stata una donna che in tempi lontanissimi, con il proprio lavoro fatto di sacrifici e dedizione, ha contribuito allo sviluppo del commercio eugubino. Io, prima di lavorare qui a Fontanelle, ho gestito un’attività simile a Camporeggiano, e anche li avevo un rapporto franco e cordiale con tutta la popolazione, che saluto e ringrazio calorosamente“.

Ulteriori informazioni e un servizio più approfondito con fotografie storiche, saranno pubblicati in Cronaca Eugubina n.215 in distribuzione a metà mese di aprile a Fossato di Vico, Gubbio, Cantiano.

Francesco CaparrucciFotografie Cronaca Eugubina