Lunedì l’incontro con le Forze dell’Ordine e il colloquio con il Prefetto per fare il punto della situazione per l’ordine pubblico in previsione del ponte pasquale di inizio aprile. “Ci è stato chiesto di indicare i luoghi che sono a rischio assembramenti
Il Sindaco di Gubbio: “Mi preoccupa la salute pubblica, con 30 morti e alcune terapie intensive, poi ci sono tutte le ripercussioni economiche sulle famiglie e le imprese…. la nostra realtà sociale è fatta di famiglie dove convivono anziani e bambini, una bellissima ricchezza ma da gestire bene

Il centro storico di Gubbio

GUBBIO – Sono 52 nuovi positivi in tre giorni a Gubbio, a fronte di soli 12 nuovi guariti, con un saldo negativo di 40.

Il dashboard della Regione Umbria – Protezione civile regionale ha segnato questi numeri per la nostra città: 17 nuovi positivi il 25 marzo, 14 il giorno successivo, 21 oggi (sabato 27 marzo).

Il Sindaco Stirati parla di un cluster familiare e di numeri ancora non preoccupanti, con l’attenzione rivolta alla prevenzione, all’adozione di comportamenti rigorosi sia in famiglia che in pubblico.

Ma anche alla salvaguardia delle persone fragili tramite la campagna di vaccinazione, all’economia e al lavoro, con situazioni di disagio sociale collegate alle difficoltà del momento.

La speranzadice Stirati è che l’economia e il turismo possano ripartire nella seconda metà dell’anno e che il Recovery Fund incida sull’economia nazionale e locale“.

Il Sindaco Stirati

Stirati, a Gubbio negli ultimi tre giorni dal 25 al 27 marzo, c’è stato un aumento considerevole dei nuovi positivi: 52 in totale. E’ una situazione che la preoccupa?

Siamo andati bene fino a fine febbraio, poi c’è stata questa risalita dei contagi che osserviamo ma non sono dati preoccupanti per il momento, anche se ci sono delle situazioni che un po’ ci preoccupano.

Bisogna proseguire con la vaccinazione in maniera spedita e mantenere alta la guardia perché i contagi possono riprendere in qualsiasi momento, servono attenzioni forti.

A questo proposito, lunedì avrò un incontro con le Forze dell’Ordine e sentirò il Prefetto, c’è stato chiesto di indicare i luoghi che sono a rischio assembramenti e faremo anche il punto per il ponte pasquale, che si annuncia soleggiato e quindi più difficile da affrontare sotto il profilo dell’ordine pubblico.

C’è bisogno di attenzione però anche all’interno delle abitazioni private, sono a conoscenza di un cluster familiare a Gubbio, è chiaro che quando succede questo i numeri dei contagi salgono. Per questo è importante che la campagna di vaccinazione copra le persone più a rischio, quelle molto anziane, forse bisognava arrivarci prima, perché i soggetti fragili rischiano la vita”.

Gubbio città

E’ possibile che l’Amministrazione comunale adotti provvedimenti maggiormente restrittivi rispetto a quelli attualmente in vigore?

Questo dipende dall’evoluzione delle cose, noi ci atteniamo rigorosamente ai provvedimenti di Regione e Governo, presidiamo il territorio, ci appelliamo al senso di responsabilità di tutti. I rischi sono tantissimi, l’immunità di gregge è ben lontana dal verificarsi, almeno fino a questa estate.

Sono mesi delicati, con il tema della riapertura delle scuole. E’ giusto che la scuola in presenza riprenda perché le conseguenze anche psicologiche sui ragazzi possono essere pesanti, anche in conseguenza della limitazione dei rapporti sociali”.

Che cosa la preoccupa di più di questo momento così difficile?

La salute innanzitutto, contiamo 30 morti e alcune terapie intensive a Gubbio, e poi la forte ripercussione sui servizi sanitari, con il rischio di creare grandi difficoltà nella gestione delle altre patologie. Più c’è presenza di casi gravi da Coronavirus, meno si riesce ad operare nella gestione delle altre patologie, magari anche con minori azioni preventive.

Mi preoccupano la sanità in sofferenza, la scuola, l’economia, il lavoro, la situazione di imprese e famiglie, la precarietà economica con i connessi disagi psicologici soprattutto per i giovani e le donne che hanno visto diminuire drasticamente le opportunità di lavoro.

Speriamo di ripartire con il turismo nella seconda metà dell’anno, e che il Recovery Fund possa rappresentare un’opportunità per la ripresa economica”.

Il Sindaco di Gubbio Filippo Stirati

Lei ha già fatto molti appelli alla città, che cosa si sente di dire ancora ai cittadini?

Questa è una vicenda che ha fortemente stravolto la nostra vita quotidiana, come ad esempio l’abitudine di andare al bar a prendere il caffè, una piccola soddisfazione di noi italiani messa in dubbio, limitata o eliminata. Per poter recuperare tutto questo, dobbiamo poter convivere con questa situazione.

Occorre un atteggiamento molto ponderato, sperando che non se ne ripresentino altre di situazioni simili a questa, siamo ad un secolo dalla Spagnola, ma la scienza non ha evitato milioni di morti. Rispetto al Covid-19 bisogna avere un atteggiamento molto consapevole, igiene e e mascherine, sapendo che potremmo ammalarci noi stessi e danneggiare una persona cara a noi vicina, o anche un estraneo.

Se non liberiamo la sanità da questo assedio, la sanità potrebbe non essere più capace di gestire le situazioni. D’altronde la nostra realtà sociale è fatta di famiglie dove convivono anziani e bambini, una bellissima ricchezza ma da gestire bene”.

Francesco CaparrucciFotografie Cronaca Eugubina