Simona Minelli: “È quindi l’impatto psicologico che dobbiamo considerare. I giovani sono senz’altro coloro che, con le attuali restrizioni, soffrono di più la mancanza di socializzazione, contatto e confronto; questo genera e ha già generato delle nuove fragilità alle quali dobbiamo tutti guardare con attenzione

GUBBIO – Nel mese di gennaio 2021, sono accaduti a Gubbio alcuni episodi di danneggiamenti e atti vandalici di cui si sta occupando con indagini in corso la Polizia Locale.

Questi episodi sarebbero stati compiuti secondo le prime evidenze da ragazzi, cioè da persone giovani, alcuni dei quali sono già stati denunciati alla Procura della Repubblica di Perugia da parte della Polizia Locale di Gubbio.

Gli episodi, di cui abbiamo parlato diffusamente nelle scorse settimane, si sono verificati soprattutto nel centro storico di Gubbio. Dal punto di vista sociale e culturale proponiamo l’analisi dell’assessore Simona Minelli, che sempre è stata sensibile a queste tematiche.

Cronaca Eugubina n.212

Recentemente le Forze dell’ordine sono dovute intervenire per situazioni di ordine pubblico che hanno riguardato minorenni o giovani ragazzi italiani e stranieri, eugubini e di fuori Comune.

Che idea si è fatta al riguardo, è così profondo il malessere sociale a Gubbio?

È vero, nelle settimane passate si è assistito ad alcuni spiacevoli episodi che hanno riguardato giovani della nostra città e dei comuni limitrofi. Episodi per lo più concentrati nei fine settimana che di volta in volta precedevano ulteriori restrizioni.

Sicuramente dobbiamo fare una doverosa distinzione tra fatti criminosi che implicano un vero e proprio reato e fatti riconducibili ad eccessi giovanili che vanno in ogni caso monitorati.

In questo momento, soprattutto quando parliamo di giovani credo che non ci si possa limitare ad un’analisi locale del malessere vissuto in questo momento ma senz’altro più globale e che non può non prendere in considerazione le serie implicazioni, anche psicologiche e comportamentali dovute alla pandemia in corso.

I bambini e i giovani sono senz’altro quelli a cui si è chiesto il sacrificio maggiore, due anni di mancanza di relazioni e scambio tra pari, la mancanza di tappe fondamentali nella crescita di ogni individuo, rappresentano un vuoto difficilmente recuperabile.

Le evidenze scientifiche nazionali e internazionali ci dicono che nella maggior parte dei minorenni ci sono frequenti disturbi d’ansia, significativi disturbi del sonno, instabilità emotiva espressa da irritabilità e repentini cambiamenti d’umore, per non parlare dell’aumento dei casi di autolesionismo, tentato suicidio e suicidio.

È quindi l’impatto psicologico che dobbiamo considerare. I giovani sono senz’altro coloro che, con le attuali restrizioni, soffrono di più la mancanza di socializzazione, contatto e confronto; questo genera e ha già generato delle nuove fragilità alle quali dobbiamo tutti guardare con attenzione”.

La Polizia Locale intervenuta alla ex Caserma in Via Perugina

Si tratta indubbiamente di episodi gravi per una piccola città come Gubbio. A suo avviso, come si possono arginare e superare questi comportamenti?

Sicuramente c’è bisogno di un grande dialogo, di un costante lavoro di ricerca di canali di comunicazione, a tutti i livelli, partendo dalla famiglia, arrivando alle Istituzioni. E’ necessario trovare nuove forme di impegno, di attività, per non cedere ad una pericolosa apatia, noia.

In questo fondamentale sarebbe l’apporto delle Associazioni e del mondo dello Sport e delle Arti che rappresentano quei luoghi in cui, in tutta sicurezza, i ragazzi potrebbero incanalare le loro emozioni, interpretare questo particolare momento storico, farsene testimoni e traghettatori verso la fine di questa pandemia.

La nostra Regione però continua a vietare l’attività delle Associazioni, comprese quelle sportive, creando, a mio avviso, un ulteriore vuoto nella vita dei ragazzi già disorientati dalla mancanza di certezze e prospettive.

Tutti i sacrifici richiesti sono stati dolorosi ma necessari, credo però sia arrivato il momento, fiduciosa che la campagna vaccinale ci porterà fuori da questa emergenza, di pensare alle conseguenze prossime di questa pandemia che vanno ben aldilà della malattia stessa. In mancanza di questo, bisogna comunque impegnarsi a trovare nuovi modi.

Le Politiche Giovanili del nostro comune, tramite l’Ufficio Informagiovani, stanno lavorando proprio in questi giorni al reperimento di risorse tramite svariati bandi, per offrire diverse opportunità ai giovani della nostra città che devono poter continuare a sognare e progettare il loro futuro e avere la certezza di qualcuno che creda in loro”.

Simona Minelli

A fronte di alcuni episodi negativi, c’è anche un mondo giovanile che è impegnato nel sociale, nella cultura, nel volontariato.

Ci può parlare di realtà che da questo punto di vista sono delle eccellenze locali e che lei magari conosce bene per il ruolo pubblico che ricopre in Giunta?

Non voglio fare riferimenti specifici perché rischierei di lasciare fuori qualcuno. La nostra città in realtà è ricca di buoni esempi, che vanno ben oltre i pochi spiacevoli episodi negativi che non devono assolutamente portare ad una generalizzazione.

Abbiamo centinaia di ragazzi impegnati nell’associazionismo, nell’attivismo civico, nelle attività culturali della nostra città, eccellenti artisti, campioni sportivi, professionisti, Laureati. Questo a significare che la nostra città continua ad esprimere, soprattutto attraverso i giovani, le sue migliori potenzialità”.

Francesco CaparrucciFotografie Cronaca Eugubina