L’assessore alle politiche sociali: “Stiamo lavorando per una Borsa lavoro dedicata alle donne vittime di violenza per farle rientrare nel mondo del lavoro”. Il Centro Antiviolenza avrà sede nei locali del Comune di Gubbio presso il Complesso storico dell’Ex Seminario 

GUBBIO – L’emergenza sanitaria ha portato con sé ovvie conseguenze negative dal punto di vista economico e sociale, fra le categorie maggiormente colpite rientra il mondo femminile che è stato largamente intaccato dalla perdita di occupazione e dalla necessità di fronteggiare una realtà emergenziale che ha ribaltato gli equilibri familiari.

L’assessore Simona Minelli ci ha parlato delle problematiche che tale situazione ha causato al mondo femminile e dei progetti per il contrasto alla violenza di genere che nel 2020 è triplicata rispetto al 2019.

Assessore Minelli, quali sono le problematiche che il mondo femminile ha incontrato a causa dell’emergenza sanitaria?

Purtroppo si prospetta che molte situazioni si aggraveranno successivamente al periodo di stasi che stiamo vivendo derivante dal blocco dei licenziamenti. Ad oggi gli esiti negativi per il mondo femminile sono maggiormente legati alla dimensione familiare.

Nello specifico le donne sono state le prime che hanno dovuto ricorrere allo smart working in modo totale e non parziale in molti casi a causa della didattica a distanza che ha portato molte di loro a rinunciare all’attività lavorativa o a dedicarsi totalmente al lavoro da remoto.

Seppur con numeri piccoli, i casi di violenza di genere sono triplicati rispetto al 2019, portando le donne a rivolgersi al punto di ascolto antiviolenza, ma quest’ultime sono solo una piccola parte della totalità. Dal punto di vista dell’assessorato stiamo portando avanti la trasformazione del punto di ascolto in centro antiviolenza non residenziale con reperibilità h24 e servizi aggiuntivi come il contatto diretto con la Casa rifugio di Perugia e consulenza psicologica e giuridica.

È un presidio importante perché da la possibilità di creare una rete su tutto il territorio che agisce nella medesima maniera dove promozione, sensibilizzazione e informazione sono fondamentali. Attendiamo l’attivazione definitiva a breve, dopo la firma del Protocollo da parte della Prefettura, dell’Asl e della Regione.

Infine, malgrado ad oggi è solo un’idea progettuale, vorrei prevedere una Borsa lavoro dedicata alle donne vittime di violenza, così che possano rientrare anche nel mondo del lavoro per ottenere la loro indipendenza economica come condizione di partenza”.

Eliana Bucchi Fotografie Cronaca Eugubina