Il Capogruppo del M5S in Consiglio Comunale: “Noi lo abbiamo sempre detto e sostenuto che per noi l’obiettivo è (e rimane) l’economia circolare. Spingere la differenziata al massimo, applicare la tariffa puntale, avere impianti di trattamento dei rifiuti, promuovere il riutilizzo. Tutto questo oggi la tecnologia lo consente

GUBBIO – Giovedì scorso il Consiglio comunale di Gubbio ha approvato una Mozione della Maggioranza, Pd e M5S, emendata dai Consiglieri Farneti, Goracci e Cinti, con la quale si stabilisce “di pretendere che il Comune di Gubbio venga direttamente coinvolto per essere parte attiva in tutti i passaggi cruciali della vicenda autorizzativa legata alla richiesta delle cementerie di bruciare CSS, in quanto si configura una oggettiva necessità di insediare una Conferenza dei servizi in grado di valutare tutte le implicazioni tecniche e favorire la massima partecipazione democratica e trasparenza in tutti i passaggi”.

Tra i sostenitori più convinti della necessità della Conferenza dei Servizi, c’è Mauro Salciarini, Capogruppo del M5S di Gubbio, che al nostro giornale spiega la sua posizione e indica le possibili soluzioni da adottare.

Mauro Salciarini: “Iniziamo facendo chiarezza su aspetti della vicenda che dal mio punto di vista sono fondamentali per consentire ai cittadini di iniziare e provare a capire quello che sta succedendo intorno alla vicenda affrontata in Consiglio comunale.

Tralascio i famosi giochetti politici, che non amo particolarmente anche se li accetto capendo benissimo il gioco delle parti. Però va detto che se si ha un ruolo istituzionale da rispettare, e se vuoi bene e cerchi di aiutare la tua città, allora ci sono circostanze in cui questo ‘teatrino’ andrebbe accantonato.

Era a mio avviso inconcepibile avere 4 atti dello stesso argomento con in fondo le stesse prerogative. Capisco la posizione della Lega, avendo la Giunta regionale dalla loro parte e pertanto è comprensibile un comportamento come quello tenuto giovedì.

Noi lo abbiamo sempre detto e sostenuto che per noi l’obiettivo è (e rimane) l’economia circolare. Spingere la differenziata al massimo, applicare la tariffa puntale, avere impianti di trattamento dei rifiuti, promuovere il riutilizzo. Tutto questo oggi la tecnologia lo consente.

Diciamo sempre che bisogna aiutare il nostro pianeta ed essere responsabili e dare ai nostri figli un mondo migliore da questo punto di vista. Quindi lo dicono tutti ma poi bisogna anche farlo, dato che il pianeta il conto te lo presenta e a rischiare grosso siamo noi ‘ospiti’.

…  Le cementerie eugubine sono due e sono sul nostro territorio da decenni aiutando anche a creare occupazione e benessere per tanti cittadini eugubini. E’ un’azienda privata che cura i propri interessi ed è giusto che lo faccia con tutti i mezzi che le norme e le leggi gli consentono.

La richiesta da parte delle due cementerie è stata protocollata presso la Direzione Ambientale della Regione in data 25 maggio 2020. Entrambe hanno  presentato comunicazione di modifica non sostanziale dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) rilasciata con DD n.11441 del06/11/2018, per l’utilizzo di Combustibile Solido Secondario(CSS).

Questa la risposta ricevuta dal dirigente Ambientale responsabile del procedimento alla nostra richiesta di accesso agli atti fatta dal Consigliere Regionale del M5S Thomas De Luca in data 10 Giugno 2020 che dice: ‘Per entrambe le istanze si è provveduto a comunicare alle società interessate che i rispettivi progetti dovranno essere preventivamente sottoposti a Verifica di Assoggettabilità a VIA e che pertanto i termini del procedimento decorreranno dalla data del provvedimento conclusivo di quest’ultima‘.

La Verifica di Assoggettabilità a VIA è attivata allo scopo di valutare, ove previsto, se un progetto determina potenziali impatti ambientali significativi e negativi e deve essere quindi sottoposto al procedimento di VIA secondo le disposizioni di cui al Titolo III della parte seconda del D.Lgs. 152/2006.

Una volta fatta la verifica si dovrebbe procedere poi con la Valutazione d’impatto Ambientale (VIA) che oggi si chiama Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR) perché la modifica è sostanziale e pertanto sarebbe atto dovuto procedere alla VIA, oggi chiamata PAUR. che poi prevede a livello procedurale tutta una serie di istanze e Conferenze di Servizi sino a conclusione ed esito del procedimento.

Questa garantirebbe e sarebbe atto dovuto per conoscere e dare opportunità ai cittadini di essere adeguatamente informati e tutelati.

Ribadisco pertanto che dal mio punto di vista le indicazioni che emergono dall’UE e che indicano come quadro futuro l’economia circolare con la differenziata spinta ed il riuso sia la strada giusta e lungimirante. Si può anche non essere d’accordo ed avere opinioni diverse ma resta il fatto che la salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica hanno sempre priorità su tutto.

Poi una volta seguite e rispettate le procedure previste dalle leggi vigenti le decisioni che ne scaturiranno andranno rispettate. E’ quindi profondamente sbagliato spostare il tiro di un tema cosi delicato ed importante su contrapposizioni che francamente hanno poco senso.

Qui non c’è il buono ed il cattivo e nessuna caccia alle streghe ma soltanto attuare e prevedere tutto quello che norma i temi ambientale a livello regionale e nazionale. E soprattutto avere rispetto per tutte le persone ed accettare pareri o idee contrastanti.

A mio avviso insomma il minimo sindacale ma vedo che in molti vogliono dirottare la discussione (in maniera goffa e voluto) su binari fuorvianti“.

Francesco Caparrucci