Ad oggi credo che la problematica che ci riguarda e credo che ci accomuni ad altre realtà sia il flusso dell’utenza, in quanto gli accessi contingentati e su prenotazione limitano l’accesso, di conseguenza il numero delle persone che verranno nella nostra palestra

GUBBIO (F.C.) – Hanno rilevato una palestra storica di Gubbio e ne hanno fatto il loro lavoro. L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo li ha portati ad ammodernare la struttura, adeguandola alle norme di legge attuali.

Tanti i sacrifici che Mirko Ramacci e Elio Matarazzi hanno dovuto affrontare in questo periodo per riaprire e rilanciare la propria attività, sperando che presto si possa tornare alla normalità sociale e lavorativa. Problemi e aspettative che accomunano tanti lavoratori e titolari di attività a Gubbio e in tutta Italia.

Oggi (domenica 31 maggio) parliamo della storia lavorativa di Mirko e Elio, che a Cronaca Eugubina spiegano: “Abbiamo chiuso la nostra palestra Body Line Center dai primi di marzo, siamo rimasti in contatto con la nostra clientela grazie al gruppo whatsapp della palestra che ci ha permesso di diffondere dei programmi di allenamento da noi strutturati in base alle differenti richieste e bisogni; quindi mutevoli nel grado di difficoltà.

Abbiamo riaperto il 25 maggio seguendo alla lettera i Protocolli che riguardano il nostro settore. A tal proposito facciamo degli ingressi contingentati, attraverso un’apposita applicazione diamo modo ai clienti di prenotarsi, così che non ci sia un sovraffollamento di persone all’interno della struttura, ma un numero adeguato a rispettare il distanziamento sociale.

Assicuriamo la distanza di almeno due metri da ogni macchinario utilizzato per l’allenamento, che sarà sanificato ad ogni utilizzo del singolo cliente, così che il successivo possa svolgere la sua attività in totale sicurezza; inoltre abbiamo predisposto dei dispenser con gel igienizzante da utilizzare in entrata e in uscita.

La palestra con la sala adeguata alle norme di legge

Per ciò che riguarda l’utilizzo delle mascherine, è permesso al cliente di non utilizzarla nel momento preciso in cui svolge l’attività fisica nella sua postazione, ma quando si sposta da un macchinario all’altro o si reca verso l’uscita o si trova impossibilitato a rispettare il distanziamento opportuno deve utilizzarla; per tale motivo dovrà portarla con sé all’interno della struttura.

Per rispettare la normativa, ci siamo trovati costretti ad interrompere solo momentaneamente alcuni corsi da noi precedentemente attivati perché la sala deputata ai corsi è stata utilizzata per l’istallazione dei macchinari per l’allenamento al fine di distanziarli ulteriormente e creare un ambiente ampio.

Ad oggi credo che la problematica che ci riguarda e credo che ci accomuni ad altre realtà sia il flusso dell’utenza, in quanto gli accessi contingentati e su prenotazione limitano l’accesso, di conseguenza il numero delle persone che verranno nella nostra palestra.

Ci troveremo con un incremento delle spese al fine di assicurare sicurezza e sanificazione, ma una diminuzione delle entrate, spero a tal proposito che queste disposizioni possano allentarsi il prima possibile per poter riprendere il nostro lavoro all’insegna della normalità.

Spero che la situazione cambi velocemente dato che non credo sia protraibile sul lungo termine, mi aspetto un estate anomala rispetto a quelle passate, con una ripresa lenta, ma forse con un maggior desiderio da parte delle persone di far parte di qualcosa, di uscire, allenarsi e sperimentare una nuova dimensione di normalità“.

Eliana Bucchi