Il primo cittadino: “Ai cittadini voglio dire che sono a loro vicino, in primo luogo alle persone colpite direttamente dal virus e alle loro famiglie e un ringraziamento particolare va a tutto il personale sanitario, ai dipendenti pubblici, ai volontari e a tutte le persone che a rischio della propria salute garantiscono i servizi essenziali, quindi ai dipendenti dei supermercati e di tutti i negozi e a chi fa il proprio dovere

GUBBIO – Abbiamo raggiunto telefonicamente il sindaco di Gubbio Filippo Stirati, e questo è il messaggio alla popolazione eugubina che consegna al nostro giornale.

“Stiamo vivendo una situazione mai vista prima, sono giornate per noi molto faticose. Siamo impegnati quotidianamente al Centro Operativo Comunale e facciamo tutto quello che è in nostro potere per aiutare i cittadini limitati dalle misure di emergenza attuali. Speriamo che la quarantena dia risultati utili, anche per evitare il rischio di incorrere in difficoltà per il nostro sistema sanitario.

Al momento la salute è la cosa più importante e dobbiamo far sì di mantenere una sanità efficiente. Questa situazione di emergenza porterà ricadute sia economiche che psicologiche, le ripercussioni saranno molte, specialmente in molti settori, l’Umbria potrebbe perdere un miliardo di euro e molto dipenderà dalla durata della situazione di emergenza.

Guardiamo positivamente ai provvedimenti, ma c’è molto da fare ed anche i Comuni a causa delle minori entrate si troveranno in difficoltà e andranno sostenuti.

Ai cittadini voglio dire che sono a loro vicino, in primo luogo alle persone colpite direttamente dal virus e alle loro famiglie e un ringraziamento particolare va a tutto il personale sanitario, ai dipendenti pubblici, ai volontari e a tutte le persone che a rischio della propria salute garantiscono i servizi essenziali, quindi ai dipendenti dei supermercati e di tutti i negozi e a chi fa il proprio dovere.

Il mio impegno è massimo per cercare di attenuare i disagi di questa situazione, e voglio dare a tutti una parola di speranza, richiamandomi all’unità e alla solidarietà”.

Francesco Caparrucci e Daniele Lilli