Relatori Franca Vantaggi, nipote di Vittoria Roncigli, vittima della strage dei 40 Martiri di Gubbio, e il professore Giancarlo Pellegrini, docente di storia dell’Università degli studi di Perugia. 
La storia che ha raccontato la signora Vantaggi parlava della madre, di nome Guglielmina Roncigli, a cui fu ucciso il padre Vittorio nella strage dei 40 Martiri, quando lei aveva solo un anno.

GUBBIO – Il 24 gennaio, in vista della Giornata della memoria, i ragazzi delle quinte della scuola Primaria Madonna del Ponte, San Martino e Torre Calzolari si sono recati alla Biblioteca Sperelliana di Gubbio per approfondire meglio la conoscenza storica dei crimini di guerra e per comprenderne l’origine ed il significato.

I relatori della giornata della memoria erano: Franca Vantaggi, nipote di Vittoria Roncigli, vittima della strage dei 40 Martiri di Gubbio, il professore Giancarlo Pellegrini, docente di storia dell’Università degli studi di Perugia.

Il prof.Pellegrini ha raccontato ai ragazzi la storia di Anna Frank e dello sterminio degli ebrei (6,5 milioni di persone uccise) facendo comprendere bene la distruttività dell’ultimo conflitto mondiale.

La storia che ha raccontato la signora Vantaggi parlava della madre, di nome Guglielmina Roncigli, a cui fu ucciso il padre Vittorio nella strage dei 40 Martiri, quando lei aveva solo un anno.

Guglielmina per tutta la vita ha avuto la nostalgia e la voglia di sapere del suo babbo. Un giorno, andando al cimitero scoprì che c’era un signore della sua età, residente in Germania che era il figlio dell’ufficiale medico tedesco ucciso a Gubbio. Lei lo volle conoscere e diventarono amici perché avevano un dolore in comune: erano entrambi orfani di guerra.

Tutti i ragazzi sono rimasti particolarmente colpiti dal racconto delle memorie di Guglielmina e del suo incontro con Peter che sono scritte nel libro “Nel segno dei padri” perché è una storia molto commovente e vera, purtroppo! Trasmette però un grande messaggio di pace. Il passato narra storie terribili e l’uomo deve ricordare che deve vivere senza ammazzare, senza odio e senza guerre.

I ragazzi delle classi quinte di Madonna del Ponte