La commedia “O la sposa o la cavalla” andrà in scena nel fine settimana, il 9 e 10 novembre, con la regia di Sabrina Morena e Mario Salciarini. Sarà ricordata la figura storica e intellettuale del maestro Piero Radicchi (poeta, grande studioso del dialetto eugubino e appassionato di teatro) in occasione dei 100 anni dalla sua nascita a San Martino 

Il maestro Piero Radicchi

GUBBIO – Nel fine settimana (sabato 9 e domenica 10 novembre) il Gruppo Teatrale Amici di San Martino, porta in scena al Teatro “Ronconi” di Gubbio la commedia brillante in atto unico “O la sposa o la cavalla“, per commemorare i cento anni dalla nascita del maestro Piero Radicchi.

Sammartinaro verace, poeta, uomo di cultura, appassionato di teatro, grande studioso del dialetto eugubino e delle sue espressioni territoriali locali. Radicchi scrisse diversi piccoli volumi di poesie e dedicati al dialetto eugubino.

Un esempio ne è “Nostalgia de Quartiere” pubblicato nel 1983. Una raccolta di poesie sul Quartiere di San Martino, che raccontano diversi aspetti della vita quotidiana. Tra queste, meritano di essere ricordate “Nostalgia de Quartiere” che da il titolo alla silloge dell’83.

‘L Camignano (con i ricordi di quando ancora non era lastricato), “La Trogoletta” (con botta e risposta spontanei tra gli abitanti del Quartiere, che sembrano un vero e proprio copione teatrale).

‘L Falco (che si riferisce agli anni in cui il Quartiere era vissuto più nelle strade che dentro le abitazioni, in ogni caso facilmente accessibili, con le porte aperte.

Il Gruppo Teatrale Amici di San Martino

Tutti avevano le galline che camminavano nei vicoli, così il falco scendeva dalla gola del Bottaccione attratto dalle prede, e i bambini ci costruivano sopra delle filastrocche: “Falco, falco, fa la rota, che te do un pulcino e un’oca...” era come se il falco ascoltasse i bambini di San Martino).

Sono poesie che ricordano non soltanto la vita quotidiana del Quartiere dal dopo guerra ad oggi, ma anche i giochi dei bambini dell’epoca.

Il maestro Piero Radicchi recitò nelle compagnie teatrali eugubine da prima della Guerra al dopo Guerra, dal Teatrino di Don Bosone, al Gruppo Teatrale Città di Gubbio dal 1975 fino alla sua morte nel 1995.

Mario Salciarini

La commedia al Teatro comunale di Gubbio 

Si tratta di un copione di autore ignoto, ambientato nella metà dell’800, tradotto negli anni ’60 in perugino, con Piero Radicchi che lo tradusse in italiano, e successivamente in eugubino nel 1976.

“Piero Radicchi – spiega Mario Salciarinipretendeva che fosse rispettato il dialetto sia nei vocaboli, che nelle espressioni. La commedia andò in scena nel 1976, e Radicchi recitò una parte. Ora viene riproposta in atto unico dal Gruppo Teatrale Amici di San Martino, con il titolo “O la sposa o la cavalla”. 

Il titolo è il cuore della trama. Tutto gioca intorno al fatto che un sammartinaro dell’epoca, aveva dato lo stesso nome alla figlia e alla cavalla sul finire dell’800… E’ una commedia simpatica, brillante, in dialetto eugubino così come tradotta dal maestro Piero Radicchi, in ricordo dei 100 anni dalla sua nascita.

“Nostalgia de Quartiere”

C’è da dire che in lui e in tutti i sammartinari, attraverso anche la lettura delle poesie del maestro Radicchi, è vivo il ricordo e la nostalgia per il vissuto del Quartiere“.

La commedia “O la sposa o la cavalla” andrà in scena al Teatro “Ronconi” di Gubbio, sabato 9 novembre alle ore 21, e domenica 10 novembre alle ore 17,15, come vigilia della Festa di San Martino dell’11 novembre con il Palo della Cuccagna.

La regia è di Sabrina Morena e Mario Salciarini, 8 sono gli attori sammartinari che reciteranno sul palco. Trucco di Agnese Pierotti, Ercoli Rita e Donatella Marini.

La fotografia di copertina che pubblichiamo, si riferisce ad una serata di prove della commedia, che si tengono nei locali parrocchiali a San Martino.

Francesco CaparrucciFotografie Cronaca Eugubina