Mister Guidi: “Cosa mi è piaciuto di più? La squadra, la mentalità, la voglia di tenere il pallone con grande continuità e cercare di dominare il campo e l’avversario. Non era facile perché davanti avevamo una grandissima squadra, che se andiamo a vedere i singoli potrebbe giocarsela tranquillamente in serie B

Memorial “Mario Mancini” Gubbio-Ternana 2-1

GUBBIO – Nella terza amichevole pre-campionato contro la Ternana valevole per il XXVI “Memorial Mario Mancini”, si è visto ancora un buon Gubbio.

La squadra ha tenuto palla, ha giocato con la testa, ha sofferto, ha fatto pure qualche errore, ma è stata sul pezzo fino alla fine, conferma è il gol di Tavernelli arrivato proprio a tempo scaduto.

Hanno esordito nel migliore dei modi pure i due nuovi arrivati dalla Fiorentina, Lakti e Meli. Insomma è stato un test che ha fornito buoni spunti al tecnico Federico Guidi.

Proprio l’allenatore Federico Guidi nel post partita, ha esaminato in questo modo la partita vinta: “Mi è piaciuto il possesso palla prolungato e soprattutto fatto con qualità. E, inoltre, segnare al 90′ è sinonimo che la squadra mette in campo qualità e ci vuole provare fino alla fine: c’è da fare dei grossi complimenti ai ragazzi. Se continuiamo così siamo sulla strada giusta, ma è solo l’inizio perché ci sono ancora tante cose da migliorare.

Memorial “Mario Mancini” 2019, una fase di gioco

Per esempio, perdiamo il possesso della sfera per degli errori banali. Cosa che è avvenuta nel gol del pari della Ternana, perché li eravamo in superiorità numerica, stavamo costruendo a tre, ed eravamo in controllo della partita.

E’ normale e fisiologico fare errori in questa primissima parte di stagione, però dobbiamo metabolizzarli presto, perché tra poco giocheremo le partite che contano.

Cosa mi è piaciuto di più? La squadra, la mentalità, la voglia di tenere il pallone con grande continuità e cercare di dominare il campo e l’avversario. Non era facile perché davanti avevamo una grandissima squadra, che se andiamo a vedere i singoli potrebbe giocarsela tranquillamente in serie B.

Quindi il fatto di giocare con questa autorità e personalità e con la qualità del secondo tempo è sinonimo che nel mio gruppo ci sono tantissime potenzialità che forse nemmeno i ragazzi sanno di avere. Velocemente dobbiamo scoprirle ed aumentare il livello del nostro gioco. Sono fermamente convinto che se riusciremo a giocare bene arriveremo meglio al risultato”.

Emanuele Giacometti Fotografia di copertina LaPresse – Foto interne Cronaca Eugubina