Asd Branca 1969. Mauro Gilardi: “E’ bastato poco per capire la bontà del progetto e delle persone”

Centrale difensivo cresciuto nel Milan con 450 presenze tra serie C e D, è il colpo di mercato della Società biancoblu. “A Branca ho visto gente seria e competente

GUBBIO – Il colpo da novanta il Branca l’ha piazzato con Mauro Gilardi. Un calciatore esperto che vanta 450 presenze tra serie C e serie D e che aveva richieste da categoria superiore.

Un centrale difensivo cresciuto nel Milan e che ha debuttato nei professionisti con la maglia del Gubbio nella stagione 2001/02 in C2. Poi ancora tanto professionismo, serie D e l’anno scorso Eccellenza col Fabriano Cerreto. Mauro, classe 1982, darà solidità ed esperienza al pacchetto arretrato del Branca.

Gilardi, qual’è stata la scintilla?

E’ bastato poco per capire la bontà del progetto e delle persone. Nel parlare con loro, ho visto gente seria e competente. Mi ha affascinato questa opportunità, nonostante avessi offerte da categorie superiori. Il presidente Fioroni, il Ds Codignoni, il Dg Moriconi e il vice presidente Marchi, mi hanno subito coccolato e fatto sentire a casa.

Sono rimasto colpito pure dall’organizzazione. Faccio un esempio: qualche giorno fa, quando abbiamo fatto una riunione con tutta la squadra e i dirigenti, era già tutto stabilito nei dettagli, anche le visite mediche. Raramente in carriera mi era successa una cosa simile, anche da squadre di categoria superiore. Sono piccoli dettagli che fanno la differenza”.

Il Branca ha dichiarato che punta a vincere il Campionato…

Si la Società non si nasconde e pure questo aspetto ha influito sulla mia scelta. Io, così come gli altri compagni, cercheremo di dare un contributo alla causa, visto che la scorsa stagione l’obiettivo è sfumato per poco”.

Conosceva mister Caporali?

L’avevo sentito al telefono varie volte, poi l’ho conosciuto di persona qualche giorno fa. I ragazzi già me ne avevano parlato bene, personalmente ho avuto un’ottima impressione. Ha idee di calcio ben precise, così come il suo staff”.

Dei calciatori chi conosceva?

Ne conosco parecchi perché comunque sono quasi tutti di Gubbio. Con Gnagni per esempio c’ho giocato contro varie volte e avevo incontrato pure Giambi quando era nel Foligno”.

Che Campionato si aspetta?

E’ la prima volta che scendo in Umbria dopo sei anni nelle Marche. Quindi sono curioso e allo stesso tempo mi stimola affrontare questo campionato. Senza dubbio sarà un torneo difficile come tutti e dove ci saranno 5-6 squadre attrezzate per fare bene”.

Cosa servirà per vincere?

Creare un gruppo solido e unito fin dal ritiro. Lavorare sodo, con la massima umiltà e seguire le direttive del mister. Il risultato del campo sarà infatti quello che riusciremo a fare in allenamento durante la settimana”.

Emanuele Giacometti – (Servizio integrale su Cronaca Eugubina n.178)

giovedì 11 luglio 2019 - 12:46|Articoli, Sport|