La mostra, curata da Cesare Coppari che si è sempre occupato da vicino del lavoro di Nello Bocci, inaugura il 9 giugno alle ore 18 a Palazzo dei Consoli e sarà visitabile fino al 21 luglio

GUBBIO – La prima retrospettiva dedicata all’artista Nello Bocci (1945-2013) apre ai visitatori il 9 giugno a Gubbio. ‘Bocci. Una porta per aprire un pensiero libero’, è il titolo dell’appuntamento con l’arte, tra sculture, ceramiche, dipinti, grafiche e disegni, esposti nel tentativo di ricostruire l’evoluzione artistica di una delle ricerche più interessanti del nostro perimetro contemporaneo.

Le location 

Due le location scelte – non a caso nella sua terra d’origine, Gubbio, – per raccontare un percorso creativo che nasce come urgenza di dare vita ed espressione alla materia, qualunque essa sia, in un contesto in cui l’artista viene segnato e si lascia segnare.

I continui rimandi alla sacralità e alle tradizioni, la scelta dei materiali, lo stesso studio collocato nel centro della città, diventato luogo di incontro, di stimolo, di confronto, di apertura, narrano un rapporto col territorio da cui non si può prescindere. Saranno il Palazzo dei Consoli e la Biblioteca comunale Sperelliana ad ospitare le sue opere.

Nella Sala dell’Arengo di Palazzo dei Consoli saranno esposte le sculture, i pannelli decorativi e le ceramiche. Lungo la biblioteca si snoderà un excursus guidato da grafiche, disegni, per un totale di 50 bozzetti studio, oltre a due sculture, una produzione più inedita ma non meno interessante rispetto alle celebri sculture, che attraverserà le fasi salienti della sua carriera artistica.

Nello Bocci ad Arte Fiera Bologna 1990

La ricerca artistica 

Il tratto è distintivo nel lavoro bocciano, le linee e le forme sono inserite nello spazio e dettano il ritmo della narrazione creando una dimensione mistica in cui la tensione è continua.

La materia, qualunque essa sia: legno, ferro, vetroresine, bronzi, gessi, terracotta, è pretesto e mezzo per dare vita al gesto estetico che, nella sua realizzazione, diventa prospettiva poetica, manifestando l’urgenza di comunicare l’incomunicabile, di esserci, a dispetto del tempo e dello spazio. E così diventa estensione, prolungamento della sua anima, del suo sentire.

La relazione con lo spazio, con la natura, con il fruitore dell’opera, l’armonia che nasce dall’incontro di materiali, di geometrie, di cromie, il legame tra mondo esteriore e realtà interiore, l’alternanza di intervalli e frequenze, la coabitazione di pieni e vuoti, l’incontro tra linguaggio astratto e figurativo, sono molteplici le connessioni che svettano prepotenti e che rendono la ricerca artistica di Bocci un connubbio culturale e umano.

Info 

La mostra, curata da Cesare Coppari che si è sempre occupato da vicino del lavoro di Nello Bocci, inaugura il 9 giugno alle ore 18 a Palazzo dei Consoli e sarà visitabile fino al 21 luglio.

La Biblioteca Sperelliana sarà aperta da lunedì a sabato dalle 8 alle 13.30. La parte dell’esposizione collocata all’interno del Palazzo dei Consoli invece sarà aperta dal pubblico tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Per gli aggiornamenti sulla retrospettiva visitare la pagina facebook “Nello Bocci Scultore” e la pagina dell’evento “Bocci, una porta per aprire un pensiero libero”.