Agli Arconi di Palazzo dei Consoli il “baccalà alla ceraiola”. Una tradizione che si tramanda da generazioni

La ricetta del “baccalà alla ceraiola” rimane un segreto, nessuno la svela, la sanno solo coloro che lo preparano, resta il fatto che in tutti questi anni è rimasta sempre quella originale, senza mai essere modificata. Per la Festa dei Ceri 2019 ne sono state preparate dai muratori 2600 porzioni

Il baccalà sotto gli Arconi

GUBBIO – Uno dei momenti tradizionali della Festa dei Ceri, il giorno della vigilia il 14 maggio, è la preparazione e consegna del baccalà alla ceraiola, che viene preparato dall’Università dei Muratori sotto gli Arconi di Palazzo dei Consoli in via Baldassini.

Come ci hanno raccontato anche quest’anno alcuni muratori presenti fin dalla mattina presto sotto gli Arconi, quella del baccalà alla ceraiola è una tradizione che si tramanda da generazioni e di cui si sono sempre occupati i muratori.

E’ una tradizione che è nata dal fatto che in passato il baccalà veniva considerato il pesce dei poveri, uno dei meno costosi che si usava per fare vigilia. Mentre ora è uno dei pesci più costosi, ma nonostante questo la tradizione resiste.

Università dei Muratori, Baccalà alla ceraiola

La preparazione del baccalà è lunga ed elaborata: ci vogliono all’incirca quattro giorni, cottura compresa. La prima cosa che si fa con questo pesce è spezzarlo, poi viene messo in acqua.

Acqua che va cambiata due volte al giorno e dopo si provvede a salarlo. Quindi inizia la cottura, per poi consegnarlo, come da tradizione, il 14 maggio, anche perché il baccalà va mangiato freddo.

La ricetta del baccalà alla ceraiola rimane un segreto, nessuno la svela, la sanno solo coloro che lo preparano, resta il fatto che in tutti questi anni è rimasta sempre quella originale, senza mai essere modificata. Per la Festa dei Ceri 2019 ne sono state preparate dai muratori 2600 porzioni.

Sempre oggi (martedì 14 maggio), si terrà sotto gli Arconi di Palazzo dei Consoli il pranzo della vigilia organizzato dall’Università dei Muratori, con i quadrucci in brodo di pesce, assaggiò di baccalà e asaggi di pesce.

Francesco CaparrucciFotografie Cronaca Eugubina

martedì 14 maggio 2019 - 13:37|Articoli, Cultura e Spettacolo|