Presentata la convenzione tra Comune e Diocesi per la gestione della Basilica di Sant’Ubaldo

Il Sindaco Stirati: “I Ceri verranno mantenuti nella loro tradizionale collocazione, ci sarà custodia, tutela e completa accessibilità per il carattere di altissimo significato religioso, ma anche culturale, e poi naturalmente dovranno essere tutelati l’immagine e tutti i diritti che riguardano i Ceri

Il vescovo Luciano

GUBBIO – Domenica 3 febbraio, al termine della Messa solenne per le celebrazioni dell’827° anniversario della Canonizzazione di Sant’Ubaldo, il sindaco Filippo Stirati e il Vescovo Monsignor Luciano Paolucci Bedini hanno presentato i contenuti principali della nuova convenzione stipulata tra l’Amministrazione comunale e la Diocesi per la gestione della Basilica di Sant’Ubaldo.

Il Vescovo Luciano ha affermato: “Abbiamo pensato in quest’occasione di sottolineare alcune parole di questa convenzione stipulata tra Comune e Diocesi, che in realtà è un documento tecnico, però ci riporta anche al cuore di questo gemellaggio, di questo accordo.

In un passo della convenzione si dice che il Comune, che è proprietario di tutto questo complesso, dà ampia facoltà all’ordinario diocesano di farsi rappresentare e coadiuvare da idoneo personale religioso e mi sento di ringraziare don Fausto e don Stefano per questo periodo in cui la Basilica è stata custodita in modo mirabile da loro.

Canonizzazione e Convenzione in Basilica

Detto personale dovrà custodire e abitare continuamente il complesso monumentale. La bellezza è di sapere che questa è una casa sempre aperta e abitata, l’importante è sapere che questa è una parte intima della città e la casa degli eugubini”.

L’aspetto più ragguardevoleha dichiarato il Sindaco Stiratiè che noi concediamo la gestione della Basilica alla Diocesi per 30 anni, quindi anche la custodia dei Ceri, delle memorie ubaldiane, degli spazi esterni che sono utilizzati anche dall’Associazione dell’Albero di Natale più grande del mondo, quindi diciamo che è una conferma per un periodo molto lungo.

Ma soprattutto quello che vorrei sottolineare è il carattere, oltre che spirituale e religioso, anche fortemente civile dei contenuti salienti di questa convenzione laddove si dice che il beneamato corpo e la sua stabile permanenza nella Basilica a lui dedicata sul Monte Ingino, sono affidati alla religiosa custodia del popolo eugubino. 

Il Sindaco terrà una delle chiavi dell’urna e l’altra la terrà l’ordinario diocesano, di comune accordo si aprirà l’urna secondo la consuetudine prima della Festa di Sant’Ubaldo e qualche altra volta secondo le necessità.

I Ceri verranno mantenuti nella loro tradizionale collocazione, ci sarà custodia, tutela e completa accessibilità per il carattere di altissimo significato religioso, ma anche culturale e poi naturalmente dovranno essere tutelati l’immagine e tutti i diritti che riguardano i Ceri”.

Di Ilaria Stirati – Fotografie Photostudio Gubbio 

lunedì 4 marzo 2019 - 1:39|Articoli, Attualità|