Presentata la Cartolina del Pellegrino 2019 di Mattia Pierini. “E’ l’incontro tra San Francesco e il Lupo”

Simone Minelli: “In questi sei anni, oltre 20.000 persone hanno ricevuto la Cartolina e l’hanno portata nelle case di tutto il mondo, da Sydney a Seattle, dal Sud America fino al Nord Europa

La presentazione della Cartolina del Pellegrino 2019

GUBBIO – Sabato 2 febbraio, presso il refettorio della Chiesa della Misericordia in via Baldassini, è stata presentata la Cartolina del Pellegrino 2019, a cura dei ragazzi di PiccolAccoglienza Gubbio, quest’anno realizzata dall’eugubino Mattia Pierini.

Alla presentazione sono intervenuti Simone Minelli della PiccolAccoglienza Gubbio, il Vescovo Luciano Paolucci Bedini, l’autore della cartolina Mattia Pierini e Chiara Dall’Aglio di Sviluppumbria.

Inoltre, erano presenti anche l’assessore Oderisi Nello Fiorucci in rappresentanza del Comune di Gubbio e il Presidente dell’Università dei Muratori Fabio Mariani.

La Cartolina del Pellegrino è nata nel 2013ha esordito Simone Minellila prima è stata realizzata dall’artista e musicista Luigi Stefano Cannelli, un‘immagine che ritrae San Francesco, Sant’Ubaldo e il Lupo di Gubbio. Da lì altri artisti hanno realizzato la Cartolina del Pellegrino, fino ad arrivare al 2017 che è stato un anno particolare per la Diocesi di Gubbio, si può dire l’anno dei tre Vescovi.

La Cartolina del Pellegrino 2019

Il primo, il Vescovo Pietro che ha finito il suo cammino qui ed è andato in cielo, il secondo, il Vescovo Mario che ha passato il testimone i primi di dicembre al Vescovo Luciano. Un anno particolare anche per la Cartolina, sulla quale abbiamo voluto ritrarre un episodio che non è stato raffigurato da nessun’altra parte, Francesco che cammina a piedi e arriva a pregare sulla tomba di Ubaldo.

In questi sei anni, oltre 20.000 persone hanno ricevuto la Cartolina e l’hanno portata nelle case di tutto il mondo, da Sydney a Seattle, dal Sud America fino al Nord Europa. I pellegrini che hanno camminato sulla Via di Francesco hanno ricevuto questo piccolo dono. Il filo conduttore è un pensiero, che ogni anno è stato diverso e che ci ha regalato il Diacono Ruggero Radaelli”.

Ha poi proseguito Mattia Pierini: “Mi sono molto divertito a realizzarla perché la soddisfazione più grande è stata quella di far parte di questo progetto. Il quadro rappresenta l’incontro tra San Francesco e il Lupo, diciamo che la mia tecnica è ispirata da varie correnti di artisti del passato e del presente. Io rappresento ciò che vedo però attraverso le macchie di colore creo un’alterazione di questo realismo”.

Mattia Pierini e il Vescovo Luciano Paolucci Bedini

Questa Cartolinaha affermato il Vescovo Paolucci Bediniè stata definita il dono che la Diocesi di Gubbio fa ai pellegrini e quindi  ci rappresenta un po’ tutti perché è come se volgessimo il nostro benvenuto, la nostra gioia e soddisfazione nel vedere questo Sentiero continuamente piene di persone.

Quest’episodio dell’incontro tra Francesco e il Lupo parla da solo, è così forte e così profondo. Un altro aspetto è quello dei colori perché mi ricordano i tanti colori che il Sentiero ci offre durante l’anno, le varie stagioni che ci accompagnano e sono lo sfondo di questa camminata”.

Ringrazio l’artista Mattia Pierini e i ragazzi della PiccolAccoglienza che stanno lavorando in maniera eccezionale con mezzi semplicissimi per rendere un qualcosa che è di tutti ancora di più per tutti”.

La cerimonia di presentazione

Infine Chiara Dall’Aglio di Sviluppumbria ha sottolineato: “Nel 2018, la Via di Francesco è stata selezionata tra i viaggi che cambiano la vita dal Telegraph, ricevendo anche il premio come miglior destinazione culturale e sostenibile europea.

E’ vero che è un viaggio che cambia la vita, ha questo appeal in Italia e all’estero perché è un cammino in cui le comunità hanno un ruolo cruciale, che parte dal lavoro delle Associazioni locali.

Molti dei nostri pellegrini cercano un’esperienza, il fatto che il Cammino riesca a rivolgersi a laici e religiosi allo stesso tempo credo che sia unico come prodotto.

Più che un prodotto che viene usato dai turisti, è un rapporto che i nostri pellegrini instaurano con il territorio, e la Cartolina rappresenta la continuazione di questo rapporto”.

Di Ilaria Stirati – Fotografie Cronaca Eugubina

domenica 3 febbraio 2019 - 4:09|Articoli, Cultura e Spettacolo|