Aggressione di Cattolica. Arresti domiciliari per il 31enne eugubino, lo ha deciso il Tribunale della Libertà di Bologna

Accolta l’istanza di scarcerazione dell’avvocato Ubaldo Minelli, che aveva chiesto gli arresti domiciliari presso la propria residenza. Arresti domiciliari, se del caso, ‘controllati‘ dallo strumento del braccialetto elettronico

Avvocato Ubaldo Minelli

GUBBIO – Stamane (giovedì 6 dicembre), per il caso guidiziario riguardante il fermo del 31enne eugubino che nella notte tra sabato 24 e domenica 25 novembre, al culmine di una lite con la fidanzata 35enne in un locale di Cattolica, le ha reciso con un morso una parte del padiglione auricolore, si è tenuta l’udienza dinanzi al Tribunale della Libertà di Bologna conclusa in mattinata dopo ampia trattazione.

Relazione puntuale e dettagliata del giudice relatore Dr.ssa Manuela Melloni, che ha ricostruito il profilo fattuale della vicenda processuale.

La parola è poi passata all‘Avv. Ubaldo Minelli, difensore del 31enne eugubino in stato di custodia cautelare in carcere, il quale ha illustrato i motivi di Riesame diffusamente argomentato “sull’insussistenza di pericolosità sociale del proprio assistito, chiedendo, quantomeno, l’attenuazione della misura custodiale carceraria, con una misura coercitiva di minore afflittività, quale quella degli arresti domiciliari presso la propria residenza. Arresti domiciliari, se del caso, ‘controllati’ dallo strumento del braccialetto elettronico“.

Il Tribunale della Libertà di Bologna (composto dai magistrati Dott. Mirko Margiocco Presidente, Dott.ssa Rossana Maria Oggioni Giudice, Dott.ssa Manuela Melloni Giudice relatore) si è riservato la decisione, che è stata resa nota nel primo pomeriggio di oggi (giovedì 6 dicembre) attorno alle ore 14: il Tribunale ha accolto l’istanza dell’avvocato difensore Ubaldo Minelli e ha deciso per gli arresti domiciliari senza il braccialetto elettronico.

Carabinieri Riccione

I fatti

Mercoledì 28 novembre, dalle ore 10, si è tenuto presso la casa circondariale di Rimini, l’interrogatorio per la convalida del fermo del 31enne eugubino che nella notte tra sabato 24 e domenica 25 novembre, al culmine di una lite con la fidanzata eugubina di 35 anni in un locale di Cattolica, le ha reciso con un morso un pezzo di padiglione auricolare.

Per quanto accaduto il 31enne eugubino era stato fermato nella mattinata di domenica 25 novembre dai Carabinieri di Riccione e della tenenza di Cattolica coordinati dal Capitano Califano, e condotto presso la casa circondariale di Rimini, dov’è stato raggiunto dall’Avvocato Ubaldo Minelli che lo difende.

Mercoledì mattina l’interrogatorio del fermato da parte del Gip (giudice indagini preliminari) dottoressa Benedetta Vitolo, che si è protratto dalle ore 10 alle 12 circa, “ha risposto a tutte le domande” ha spiegato l’Avvocato Ubaldo Minelli.

Casa circondariale di Rimini

La dottoressa Vitolo non ha convalidato il fermo, ma ha accolto la richiesta del Pubblico Ministero di applicare la misura cautelare della custodia in carcere. Secondo il Gip Vitolo, infatti, non sussisterebbe il pericolo di fuga ma quello di reiterazione del reato.

L’accusa è stata sostenuta dal Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Rimini dottor Luca Bertuzzi. Il reato contestato era quello di lesioni personali gravissime, con due aggravanti: i futili motivi e lo sfregio del viso per la menomazione del padiglione auricolare.

Nel frattempo la 35enne eugubina è stata operata lunedì 26 novembre presso il Centro della USL Umbria 1 per il trattamento delle ferite difficili, situato all’Ospedale di Assisi. La paziente è stata sottoposta ad intervento chirurgico durante il quale è stato ricostruito completamente lo scheletro cartilageneo del padiglione auricolare.

Nei suoi confronti sono arrivate numerose testimonianze di solidarietà, comprese quelle del sindaco Filippo Stirati e della vice sindaco Rita Cecchetti.

Di Francesco Caparrucci 

giovedì 6 dicembre 2018 - 18:03|Articoli, Cronaca|