Collaborare oltre i confini: esperienza di solidarietà sulle Ande per sei giovani eugubini

Il 15 dicembre appuntamento alla taverna di sant’Ubaldo per la cena solidale “la Polentata”. A partire dalle ore 20 si svolgerà una cena solidale a base di polenta e animazione del gruppo Funima International di Gubbio

GUBBIO – Si è concluso da una decina di giorni il viaggio di sei giovani eugubini, partiti con la Onlus Funima International, sulle Ande argentine, nella provincia di Salta, per visitare i progetti in corso.

L’organizzazione marchigiana è attiva dal 2005 nel campo della solidarietà in difesa dei diritti dell’uomo e soprattutto dei soggetti più deboli colpiti dalla nostra ‘società del benessere’: i bambini. Bambini che vivono situazioni di disagio fisico, psichico e morale legate a difficoltà sociali e ambientali.

Alimentazione, salute ed educazione sono gli ambiti su cui si concentra l’azione umanitaria della Onlus, azione che muove i suoi passi da necessità reali e bisogni specifici rispetto alle aree di intervento. L’organizzazione opera in Italia (Palermo), in Argentina, Paraguay e Uruguay.

Il gruppo di Gubbio collabora da circa 6 anni con la Onlus di Sant’Elpidio a Mare, a partire da un’amicizia che si è poi trasformata in vera e propria cooperazione.

Due delegazioni eugubine hanno già visitato i progetti in Paraguay e Uruguay, rispettivamente nel 2014 e nel 2017. Quest’anno è stata la volta dei progetti sulle Ande argentine, dove vengono aiutate le popolazioni indios. 

I volontari hanno potuto sperimentare in prima persona il lavoro svolto quotidianamente sul posto dai collaboratori locali, coordinati da Ramon Gomez, presidente della Fundaciòn Los Niños de San Juan, con cui Funima International collabora. I ragazzi hanno condiviso con i volontari argentini 15 giorni intensi all’interno degli impervi altipiani andini.

Il viaggio dei volontari di Gubbio e delle Marche (9 persone in tutto) è iniziato il 29 ottobre scorso, con approdo finale a Salta, la capitale dell’omonima provincia nel nord dell’Argentina. Da lì la delegazione si è subito spostata a Santa Rosa de Tàstil, località a 3.200 m sulla cordigliera, base operativa dei volontari locali.

I giovani hanno preso visione dei 2 progetti idrici attualmente in fase di ultimazione. Il primo permetterà alla popolazione locale “Pacha Inti” di avere l’acqua corrente in casa, grazie alla costruzione di un sistema idrico che collega la fonte naturale di acqua potabile (bene prezioso nella zona, dove le falde acquifere sono spesso inquinate da arsenico naturale dovuto alla conformazione rocciosa del territorio) ad un sistema di serbatoi, che raccolgono l’acqua grazie ad una pompa idraulica. Successivamente tali tank, a cascata, mediante un sistema di tubazioni, distribuiranno l’acqua alle case.

L’altro progetto idrico interessa la località di El Palomar, dove l’organizzazione sta anche supportando i volontari della Fondazione nella creazione di un centro sanitario a 3.800 m di quota. Qui, infatti, non esistono ospedali (il più vicino è nella capitale Salta, a più di 3 ore di strada in auto). Tale centro consta attualmente della sola struttura, mentre necessita di tutti gli arredi e di un collegamento idrico. Il centro, situato in prossimità di una scuola, fornirà alla popolazione locale servizi di primo soccorso, un ambulatorio ginecologico e un ambulatorio odontoiatrico.

Durante la loro permanenza, la delegazione italiana si è, inoltre, inerpicata sulle montagne dell’altipiano andino della puna salteña per portare i beni di prima necessità alle famiglie che vivono in piccoli assembramenti di case senza acqua, linea telefonica e con la poca energia elettrica raccolta da pannelli solari. I ragazzi della Funima hanno effettuato insieme a Ramon e agli altri collaboratori della Fondazione la consegna di pane, acqua, cibo non deperibile, vestiti e scarpe. Per i bambini sono stati consegnati anche giochi e caramelle, con grande gioia dei piccoli, che hanno accolto i ragazzi con molto affetto.

I volontari svolgono consegne settimanali per sopperire alle necessità più strette delle famiglie, ma il loro apporto è fondamentale dal punto di vista culturale, per permettere loro di acquisire maggiore indipendenza ed avere una vita più dignitosa.

Un’altra attività svolta dai volontari ha coinvolto le scuole, dove la Fondazione collabora con le mense e gli insegnanti, portando pane e acqua. I bambini si sono dimostrati curiosi e attenti agli input provenienti dagli “stranieri” in visita.

Ciò che maggiormente ha colpito i ragazzi di Gubbio è stata la grande dignità di queste persone, che vivono con poco, ma che accettano l’altro nella sua diversità rispettandolo. La delegazione eugubina è rientrata il 12 novembre, e si è subito rimessa al lavoro per raccogliere fondi per i progetti visitati e per le altre attività dell’organizzazione.

I prossimi appuntamenti saranno il 2 dicembre a Busto Arsizio, in occasione del terzo tempo della partita di Volley UYBA e Savino del Bene-Scandicci, Serie A1, dove Alessia Orro farà da testimonial per Funima International.

A seguire, il 15 dicembre appuntamento alla taverna di sant’Ubaldo per la cena solidale “la Polentata. A partire dalle ore 20 si svolgerà una cena solidale a base di polenta e animazione del gruppo Funima International di Gubbio. Per informazioni e prenotazione obbligatoria potete contattare il seguente numero: 333 218 1475. Infine, come ogni Natale, è possibile acquistare i panettoni solidali. Maggiori informazioni al numero sopraindicato.

Vi aspettiamo!

domenica 25 novembre 2018 - 21:10|Articoli, Attualità|