Gubbio-Fano, la parola ai tifosi. “La squadra ha buone potenzialità ma manca la zampata vincente”

Bruno Marchi: “La squadra è ottima. Se si pensa che in attacco si hanno giocatori come Marchi, Campagnacci, De Silvestro, senza dimenticare i vari Benedetti e Casoli, non posso che essere fiducioso. C’è solamente da dire che bisogna iniziare a far punti e ad essere più concreti in attacco perché il tempo passa”

Gubbio-Fano

GUBBIO –  Dopo 5 giornate di campionato il Gubbio ha 4 punti, frutto di quattro pareggi e una sconfitta. Negli ultimi due turni si sono viste buone prestazioni, ma purtroppo è mancata la zampata risolutiva per vincere, cosa verificatasi anche ieri contro il Fano.

Proprio del momento della squadra, dell’avvio di campionato e della partita di ieri, ne abbiamo parlato con i tifosi rossoblù.

Il Gubbio manca di incisività negli ultimi venti metri. Ma questa è una cosa evidente – afferma Andrea Bettelli – dobbiamo essere più convinti in attacco. La squadra ha buone potenzialità e quindi deve sfruttarle”.

Così sempre Bettelli, sulla partita di ieri contro il Fano: “Le partite le iniziamo bene e le finiamo bene, c’è stato un buon approccio mentale, ma se manca la zampata vincente purtroppo si perdono punti. Per esempio, ieri, non mi sono piaciuti le sostituzioni. Avrei rischiato di più, perché stavamo dominando. Bisogna lavorare sulle palle inattive, perché quando ti capitano partite come quelle contro il Fano, queste situazioni diventano fondamentali”.

La parata di Sarr su tiro di Marchi

Ai nostri microfoni è intervenuto anche Giuliano Gasparri, tifoso rossoblù da circa 40 anni, assiduo frequentatore della gradinata e sempre presente agli allenamenti della squadra.

“Sono deluso. Se ci vogliamo salvare bisogna invertire rotta in casa. Quella di ieri era una partita da vincere. Si è visto dopo 10′, che il Fano era venuto per non prenderle, infatti il loro portiere rallentava il gioco ogni qualvolta rimetteva il pallone dal fondo.

Penso che fino a questo momento siamo mancati di incisività in attacco, ma se non fai punti contro le dirette concorrenti, poi sarà dura, tra qualche giornata, quando incontreremo Sudtirol, Triestina, Monza o squadre del genere”.

Le perplessità di Gasparri derivano anche dall’accantonamento di qualche giovane. “Ricci è stato messo in panchina per un errore a Teramo, che secondo me non è completamente suo, ma pure della difesa. Tavernelli all’inizio giocava e anche discretamente, è stato messo da parte e onestamente in qualche frangente mi aspettavo di più da Marchi. Inoltre penso che Sandreani deve avere più coraggio nei cambi”.

Luca Ricci

Altro tifoso della gradinata è Bruno Marchi, che la pensa così: “Anche io sono deluso. Penso che dopo 5 giornate il bottino è magro e che in casa le partite come quelle di ieri vanno vinte, altrimenti sarà dura salvarsi. Le mie perplessità derivano dal fatto che non vedo gente al top della forma.

E poi, perché i giovani che giocavano prima sono stati messi in panchina? Mi riferisco a Ricci e Tavernelli, ma cito anche Massimo Conti, che fino a qualche anno fa veniva dipinto come una promessa”.

Sul futuro del Gubbio,  Marchi dice: “La squadra è ottima. Se si pensa che in attacco si hanno giocatori come Marchi, Campagnacci, De Silvestro, senza dimenticare i vari Benedetti e Casoli, non posso che essere fiducioso. C’è solamente da dire che bisogna iniziare a far punti e ad essere più concreti in attacco perché il tempo passa”.

Giacomo Casoli

Infine la parola a Tonino Pedini, tifoso rossoblù ed ex allenatore di squadre dilettantistiche del territorio. “Il problema del Gubbio è che non riesce a segnare e quindi se non si sblocca, sarà condannato ad un campionato di sofferenza. Penso inoltre, che tutto dipenderà dalla crescita di condizione di Giacomo Casoli, giocatore che reputo fondamentale per le sorti della squadra”.

Questo invece il pensiero di Pedini sulla partita di ieri: “Contro il Fano si poteva fare meglio. Nel secondo tempo, quando c’era il forcing finale, credo che si sia insistito troppo sulla fascia di Lo Porto. Bisognava insistere invece sulla fascia di Casoli. Quindi è stata una manovra prevedibile. Inoltre gli attaccanti non possono aspettare la palla sui piedi. Devono fare movimento e attaccare lo spazio”.

Per concludere due battute sul campionato: “E’ equilibrato. Personalmente penso che non ci sono squadre ammazza campionato”.

Di Emanuele Giacometti- Foto Cronaca Eugubina e Simone Grilli 

lunedì 8 ottobre 2018 - 11:02|Articoli, Sport|