Il lago è nato ed è stato gestito grazie al contributo di amici, parenti e vicini di casa che hanno aiutato la famiglia Terradura senza alcun scopo di lucro, ma per un principio di solidarietà e condivisione

Lago di Terradura anni ’70

GUBBIO (F.C.) – Uno dei luoghi preferiti e più conosciuti dagli amanti della pesca è da sempre il lago di Terradura, che quest’anno compie 47 anni dall’inaugurazione avvenuta nel lontano 1971.

Cronaca Eugubina ha intervistato Roberto, appartenente alla terza generazione della famiglia Terradura, con il quale abbiamo ripercorso tutta la storia del lago. 

Il lagoha esordito Robertofu costruito a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, su idea della famiglia Terradura, attraverso la deviazione artificiale del fiume Assino all’altezza del bivio di Pietralunga, potendo così sfruttare una zona ricca di acqua che era situata in un suggestivo territorio naturale“.

E’ un’opera questa che venne intrapresa grazie al contributo non solo della famiglia Terradura, ma anche di famiglie vicine che aiutarono in maniera importante per la costruzione e la nascita di un’attività che in quel periodo era assolutamente innovativa.

Lago di Terradura

L’inaugurazione del lagoha proseguito Roberto nel raccontoavvenne il primo maggio 1971, in quel periodo la pesca alla trota era diventata un’attività ludica, un passatempo molto diffuso nel territorio eugubino e nelle zone limitrofe in una realtà che era molto differente da quella che viviamo al giorno d’oggi.

Il lago, infatti, divenne in poco tempo un punto di incontro, un luogo di aggregazione e confronto tra persone di diverse generazioni“.

La longevità di questo posto, sono passati ben 47 anni dall’inaugurazione, è stata possibile grazie ad alcuni piccoli segreti. In primo luogo, questo lago è nato ed è stato gestito grazie al contributo di amici, parenti e vicini di casa che hanno aiutato la famiglia Terradura senza alcun scopo di lucro, ma per un principio di solidarietà e condivisione.

Lago di Terradura

Poi non va dimenticato che il lago nel corso degli anni è diventato un punto d’incontro per gli eugubini, vista la mancanza di laghi nel territorio. Un successo che il lago riscuote ancora oggi non solo da parte degli eugubini, ma anche dai pescatori che provengono dalle vicine città dell’Altotevere o da Perugia.

Per concludere Roberto ci spiega: “Per la stagione estiva abbiamo cambiato tipologia di pesca, essendo troppo caldo per la pesca alla trota abbiamo fatto un grande ripopolamento del lago con carpe e storioni“.

Di Ilaria Stirati

Fotografie per gentile concessione della Famiglia Terradura