Incontro in Comune con l’Associazione dei costruttori palestinese. Stirati: “Rinnoviamo nell’ambito della pietra competenze e professionalità”

Fabio Mariani: “Vorrei augurare il meglio per quest’iniziativa e spero che condividere questi valori sia importante per i popoli di Giordania e Palestina e per il nostro

Bernardetta Radicchi:Verranno formati nella nostra città 30 formatori e verranno costituite in Giordania e Palestina due scuole di formazione nel campo dell’edilizia

Foto Municipio

Palazzo Pretorio

GUBBIO – Sono 16 imprenditori e tecnici del settore costruzioni palestinese a Perugia per partecipare al corso sulla sicurezza in edilizia gestito dalla scuola Edile (CESF).

Ad accompagnarli il presidente dell’associazione dei costruttori palestinesi, l’Ing. Taj Jumma, che nel novembre scorso era stato ospite del Comune di Gubbio proprio per presentare il progetto di cooperazione internazionale al quale questo corso di formazione dà ufficialmente il via.

Infatti il Comune di Gubbio, insieme all’Università di Muratori e al Centro Edile per la Formazione e la Sicurezza ha  presentato una richiesta di finanziamento accolta dalla Agenzia del Ministero degli Esteri Italiano per la Cooperazione Internazionale allo Sviluppo (AICS) per un programma destinato a facilitare l’introduzione della cultura e delle  tecniche per la sicurezza nei cantieri edili, oltre alle tecniche di restauro della pietra, in Palestina e Giordania.

Un progetto ambizioso quello finanziato dall’AICS del quale il Comune di Gubbio è capofila e la scuola edile di Perugia è soggetto attuatore, che interviene in un campo particolarmente delicato anche in Italia, ma che in Palestina e Giordania necessita di interventi urgenti, essendo il settore delle costruzioni in forte sviluppo, mentre  la normativa e le tecniche per garantire la sicurezza dei lavoratori nei cantieri restano del tutto inadeguate.

L’iniziativa rappresenta una delle tante opportunità offerte dai partenariati internazionali per favorire la trasmissione di buone pratiche e lo scambio di esperienze anche in un settore come quello del restauro della pietra che proprio a Gubbio vanta una storia secolare.

In questa settimana di formazione per i tecnici palestinesi il Comune di Gubbio ha voluto creare uno spazio di conoscenza reciproca con il mondo edile del territorio eugubino organizzando incontri presso alcune aziende del settore con sede a Gubbio. Per fornire la possibilità a tutte le imprese del mondo edile ed affine di confrontarsi con la realtà palestinese e giordana.

L’incontro con le realtà produttive locali e le aziende del settore a Palazzo Pretorio 

Il sindaco Filippo Stirati ha dichiarato: “Siamo onorati di ospitare la delegazione palestinese e orgogliosi di partecipare a questo bando che ci permette di poter avere una grande esperienza internazionale.

È molto importante far conoscere ai paesi della Giordania e della Palestina le nostre maestranze, è un modo per creare opportunità concrete alle nostre imprese.

Gubbio è considerata città della pietra e questo dice tutto sulla nostra storia, il nostro patrimonio. Vogliamo rinnovare nell’ambito della pietra competenze professionalità e proporci di formare maestranze di altri Paesi che possono sviluppare attività significative nei loro paesi. Spero che da questa esperienza possano scaturirne tanti effetti positivi per la nostra città e per i nostri paesi, seguiremo da vicino questo incontro è siamo contenti che siete qui“.

E’ quindi intervenuto il presidente dell’Università dei Muratori Fabio Mariani: “Ho l’onore di rappresentare un’istituzione che lavora con la pietra e che ha a che fare con la ristrutturazione di edifici storici.

Vorrei ricordare l’importanza dello statuto dell’Università dei Muratori che tramanda dal 1300 valori come quelli dell’importanza del restauro, che noi tramandiamo ai più giovani, ma è anche un’opportunità per un dialogo interculturale tra i popoli.

Vorrei augurare il meglio per quest’iniziativa e spero che condividere questi valori sia importante per i popoli di Giordania e Palestina e per il nostro“.

Bernardetta Radicchi, presidente Cesf, ha affermato: “È un onore far parte di questo progetto e aver avuto il coordinamento di questo progetto. È la prima volta che la scuola edile di Perugia propone un progetto riguardante i paesi arabi e ottiene un finanziamento così importante. Ricordo che il nostro ente è paritetico, costituito da imprenditori e lavoratori.

Speriamo che questo progetto inizi dalla sicurezza, verranno formati nella nostra città 30 formatori e verranno costituite in Giordania e Palestina due scuole di formazione nel campo dell’edilizia. Credo che rappresenti un punto di partenza per la collaborazione tra Umbria e Palestina, se c’è la volontà ci potrebbe essere uno scambio perché ci sono diversi bandi a livello mondiale.

Grazie per essere qui presenti e spero che in tutte le visite aziendali ci possano essere delle occasioni per fare business. Questo è solo uno dei progetti ma ne abbiamo anche altri che spero vadano in porto“.

Ha concluso gli interventi il presidente degli ingegneri della Palestina Taj Jumma: “Voglio ringraziare tutti per questa opportunità che ci avete concesso, vorrei ringraziare tutti gli imprenditori eugubini che hanno finanziato il progetto.

Questo sarebbe il primo passo per fare relazioni tra Italia e Palestina, abbiamo il piacere di fare questi progetti e speriamo anche altri. Siamo orgogliosi e siamo in attesa di avere le prime scuole di formazioni in Giordania e Palestina.

L’obiettivo principale di questo corso è sfruttare l’esperienza italiana ed europea per poterla utilizzare nei corsi di formazione in Giordania e in Palestina. Quelli che partecipano al progetto sono imprenditori delle nostre aziende e alcuni faranno i docenti per i corsi di formazione. L’aspettativa è quella di rinnovare tutte le infrastrutture palestinesi e speriamo che ci possano essere altre relazioni tra imprenditori italiani e le nostre aziende.

Tra Palestina e Italia c’è stata sempre una relazione, ad esempio nel settore dell’elettricità, venendo qui abbiamo scoperto nuove tecnologie e speriamo di poterle applicare nei cantieri in Giordania e Palestina“.

Di Ilaria StiratiFotografie Cronaca Eugubina 

mercoledì 21 febbraio 2018 - 0:08|Articoli, Attualità|