Domenica a Teramo ha esordito in Campionato Gabriele Fumanti. Giovane di talento che si divide tra il calcio e l’Università

Gabriele Fumanti: “Con i compagni di difesa Burzigotti, Piccinni e Dierna la sintonia è ottima. Mi fanno da maestri. In campo osservo i loro movimenti e cerco di rubare con l’occhio il più possibile. Mister Pagliari ci ha portato grande entusiasmo in un momento di difficoltà. Ci ha fatto abbassare la testa e lavorare” 

Foto Teramo-Gubbio

Le squadre al centro del campo a Teramo 

GUBBIO – Domenica pomeriggio al “Gaetano Bonolis” di Teramo, il Gubbio ha conquistato i primi 3 punti in trasferta, battendo 1-2 la squadra allenata da Antonino Asta grazie alle reti in successione di Kalombo e Marchi alla fine del primo tempo.

E’ stata una giornata fantastica per i colori rossoblù, perché la prestazione della squadra è stata ottima e per il fatto che il Gubbio ha accorciato le distanze dalle squadre che lo precedono, ora la zona play off è a 3 punti. E domenica arriva al “Pietro Barbetti” la Fermana, che di punti ne ha 17.

Ma la partita di Teramo è stata importante a nostro avviso, anche perché mister Pagliari ha confermato la propria idea di dare spazio ai giovani, facendo esordire in campionato all’88′ il difensore eugubino Gabriele Fumanti, che ha giocato per circa 10 minuti. Fumanti ha giocato bene nei pochi minuti che è stato in campo, rendendosi anche protagonista di un ottimo intervento in chiusura al limite dell’area di rigore eugubina su un attaccante del Teramo lanciato a rete.

Foto Gabriele Fumanti

Gabriele Fumanti

Quest’episodio, che abbiamo notato dalla tribuna centrale, testimonia la grinta, la personalità e la consapevolezza che Dino Pagliari ha saputo infondere ai giovani calciatori rossoblù come Lo Porto, Ricci e Fumanti soltanto per citarne alcuni.

Il mister appena arrivatospiega Gabriele Fumantiha dato grande considerazione a tutto il gruppo. Io, entrando in campo a Teramo, ho dimostrato di poter stare in questo gruppo e di poter dare al Gubbio il mio contributo“.

Gabriele è un ragazzo riservato, che si divide tra il calcio e gli studi all’Università di Perugia, dove frequenta i corsi e le lezioni di Scienze motorie. Non è un protagonista, è un ragazzo eugubino che vive serenamente e con grande entusiasmo l’opportunità che il Gubbio gli sta dando di militare in una squadra che compete nel Campionato professionistico di Lega Pro. Un buon punto di partenza per un ragazzo di 19 anni.

Nella primavera del Carpi sono cresciuto e maturato. – racconta Gabriele collegato al telefono con Cronaca EugubinaAvevo delle richieste ma sono voluto tornare a Gubbio perché far parte di questa rosa mi permette di crescere ancora e di maturare ulteriormente. Con i compagni di difesa Burzigotti, Piccinni e Dierna la sintonia è ottima. Mi fanno da maestri. In campo osservo i loro movimenti e cerco di rubare con l’occhio il più possibile. 

Foto Dino Pagliari

Dino Pagliari

Tutto il gruppo è comunque cresciuto in queste settimane. Mister Pagliari ci ha portato grande entusiasmo in un momento di difficoltà. Ci ha fatto abbassare la testa e lavorare. Al futuro non guardo tanto, sono più concentrato sul presente. Cerco di allenarmi bene giorno dopo giorno e basta“.

Sei un giocatore eugubino, qual è il tuo rapporto con i tifosi rossoblù?

Ottimo. Alcuni giorni fa ho ritrovato una vecchia fotografia in cui ero a fare il tifo per il Gubbio in trasferta, ai tempi della promozione in Prima divisione. I miei genitori mi portavano a vedere le partite e a tifare Gubbio. Oggi sono io che ricevo il calore dei tifosi rossoblù“.

Di Francesco Caparrucci 

mercoledì 15 novembre 2017 - 0:23|Articoli, Sport|