Percorso di risalita meccanizzata nel centro storico di Gubbio. Il Sindaco Stirati: “Il progetto deve essere valutato dall’intera città”

Il Sindaco Stirati: “Le esigenze degli operatori economici di quella parte della città esprimono una legittima preoccupazione, vanno rispettate, ma non possono essere esclusive, quelle che esprimono una decisione definitiva. Certo noi ne dobbiamo tenere conto, dobbiamo però anche aiutare la città ad uscire da una certa negatività e tendenza a dire no a qualunque possibile cambiamento, perché questo ci preclude il futuro, noi abbiamo bisogno di futuro, di progetto, di visione di strategie

Foto Via della Repubblica

Via della Repubblica

GUBBIO (F.C.) – Dopo l’incontro conoscitivo che si è svolto presso la Taverna di San Giorgio sul percorso di risalita meccanizzato in centro, abbiamo intervistato il sindaco Filippo Mario Stirati, per raccogliere il punto di vista dell’Amministrazione comunale in merito all’argomento.

Sindaco Stirati, innanzitutto, cosa può dare in più alla nostra città il percorso di risalita meccanizzato?

Abbiamo cercato di presentare un progetto di valorizzazione della città perché è l’unico modo per ottenere risorse aggiuntive da parte di altre Istituzioni, attraverso bandi europei o da parte della Fondazione Cassa di Risparmio in questo caso. Bisogna chiarire che quelle sono risorse destinate a progetti di un certo rilievo, non possono essere utilizzate per fare la manutenzione ordinaria della città.

Siamo partiti dalla necessità di superare il dislivello tra via della Repubblica, la strada di San Giuseppe e la parte alta della città, una soluzione meccanizzata consentirebbe di superare tutti i dislivelli, abbattendo anche le barriere architettoniche.

In secondo luogo, l’oro di Gubbio parte proprio da una visione di accessi complessivi alla città tesi a godere il centro storico in tutta la sua interezza, quindi è evidente che questo progetto non è avulso da una visione complessiva della città stessa.

L’altro elemento è che c’è stata anche la valutazione che un progetto di questa natura debba avere anche una sua bellezza, una sua valenza estetica e un suo profilo culturale.

Ecco allora che abbiamo aperto questa collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti con il suo Direttore Paolo Belardi, che ha sviluppato un’interessante riflessione progettuale, proponendo delle soluzioni che immaginano questo percorso come un tratto qualificato, bello culturalmente coinvolgente, che deve portare al Museo degli Antichi Umbri, per il quale ci sono canali di risorse completi, che abbiamo immaginato nell’attuale Archivio Storico Comunale”.

Inocntro presso la Taverna di San Giorgio

Nei giorni scorsi si è svolto presso la Taverna di San Giorgio un incontro, durante il quale sono emerse perplessità sull’idea di progetto che è stata presentata. Come valuta queste prese di posizione? Si aspettava una valutazione negativa da parte dei cittadini?

Diciamo che è una valutazione spesso negativa da parte di quelli che si sentono direttamente coinvolti, magari penalizzati da questo progetto.

È evidente che poi questo progetto deve essere valutato dall’intera città perché è un’operazione che riguarda tutti, una soluzione che ha a che fare con la vita di tutti i cittadini col loro accesso al centro storico, con la godibilità e la possibilità di arrivare nella parte alta della città.

Le esigenze degli operatori economici di quella parte della città esprimono una legittima preoccupazione, vanno rispettate, ma non possono essere esclusive, quelle che esprimono una decisione definitiva. Certo noi ne dobbiamo tenere conto, dobbiamo però anche aiutare la città ad uscire da una certa negatività e tendenza a dire no a qualunque possibile cambiamento, perché questo ci preclude il futuro, noi abbiamo bisogno di futuro, di progetto, di visione di strategie.

Un’Amministrazione ha il dovere di presentare proposte, anche andando oltre quello che è il proprio mandato, perché non possiamo amministrare solo il quotidiano, ma dobbiamo saper preparare, soprattutto nei momenti di crisi, anche le prospettiva future e credo che vada fatto con molta serenità, ragionevolezza, senza esasperazioni, perché questo blocca qualsiasi iniziativa che deve venire da noi, ma anche dai settori privati”.

Foto Filippo Stirati

Il sindaco Filippo Mario Stirati

Dopo questo incontro conoscitivo, quale sarà il prossimo passo che intendete fare l’Amministrazione comunale?

Dovremo fare un’assemblea pubblica, un incontro proprio con la città perché su questo tema devono entrare tutti. Devo dire che abbiamo già coinvolto associazioni di categoria, altri settori, altre parti della città.

Dobbiamo tener conto che questi investimenti di milioni di euro, perché lì immaginiamo un’operazione che arriva intorno ai 4 milioni e oltre di euro, sono anche ricchezza, economia, incrementano il tessuto economico e produttivo del nostro territorio.

L’altra considerazione, che non mi pare secondaria, è che, al di là delle preoccupazioni e delle legittime critiche, tutti abbiamo ammesso che quel progetto è bello, che presenta degli aspetti di notevole impatto positivo e che è anche necessitato dal fatto che operare delle soluzioni in superficie, tenendo conto degli impatti paesaggistico ambientali, diventa quindi uno dei pochi modi per superare quel tipo di dislivello”.

Di Ilaria Stirati – Fotografie e video Cronaca Eugubina

lunedì 16 ottobre 2017 - 0:26|Articoli, Politica|