Oderisi Nello Fiorucci: “È uno degli interventi che quest’Amministrazione ha voluto fare e che ridà vita ad un luogo, la Gola del Bottaccione, con grande valenza turistica e culturale

Foto Acquedotto Medievale

La conferenza stampa in Comune

GUBBIO – Si è tenuta oggi pomeriggio (venerdì 28 aprile) in Sala Trecentesca a Palazzo Pretorio, la presentazione del progetto di recupero dell’Acquedotto Medioevale, il cui percorso si snoda lungo la Gola del Bottaccione.

Riqualificato con Fondi europeri (il finanaziamento ammonta a 380 mila euro), l’Acquedotto sarà inaugurato sabato 29 aprile con taglio del nastro tricolore e passaggiata lungo il camminamento che attraversa a mezza costa del monte la Gola del Bottaccione. 

L’assessore Oderisi Nello Fiorucci ha affermato: “È uno degli interventi che quest’Amministrazione ha voluto fare e che ridà vita ad un luogo, la Gola del Bottaccione, con grande valenza turistica e culturale. È importante far sì che questo luogo venga valorizzato in maniera diversa“.

Foto Stirati

Il sindaco Stirati

Il sindaco Filippo Stirati ha spiegato: “Fatemi esprimere una serie di ringraziamenti all’Ing. Traversini, l’azienda 2M, autrice dei lavori, il Cai per l’impegno in un’iniziativa che presentiamo oggi anche con interventi di Fabrizio Cece e Bruno Cenni per esprimere le peculiarità di un luogo, un acquedotto di quelle dimensioni, è una cosa dal valore straordinario che va ad arricchire un contesto già straordinario.

La possibilità di avere uno sguardo su dei pezzi di centro storico che da quel luogo vengono osservati in maniera speciale. Tutto questo consegna alla nostra comunità una parte del nostro Comune che dovremo saper promuovere e valorizzata in maniera adeguata.

Sono entusiasta di questo recupero che è stato guadagnato attraverso Fondi europei che sono passati per la Regione, il finanziamento è stato di 380.000 euro, sicuramente dovremo fare ulteriori interventi di cura. Tuttavia è un’operazione ragguardevole aver reso di nuovo agibile e percorribile questo luogo“.

Foto Acquedotto Medievale

Stirati, Traversini e Fabrizio Cece

Ha quindi parlato l‘Ing. Traversini, curatore della direzione dei lavori: “Il discorso della Gola del Bottaccione nasce da molto lontano, ho iniziato ad intervenire su quella zona dal 1997 e nel tempo me ne sono innamorato.

La Gola del Bottaccione è sempre stata vista come un elemento di ostacolo, ma la zona del Bottaccione ha ricordi molto antichi che risalgono al 1910 quando una frana provocò la distruzione di un edificio con 5 morti.

Questa zona è stata oggetto di numerosi interventi che partono come progettazione dal 1997 e come realizzazione fino a quest’ultimo intervento per un totale investito dall’Amministrazione non attualizzato di 5 milioni e 300 mila euro.

Foto Acquedotto Medievale

Presentazione del progetto di recupero dell’Acquedotto Medievale

Questo è il primo cantiere in tutta l’Umbria nel quale sono state applicate le precauzioni per le lavorazioni in quota. Chi percorrerà questo acquedotto ci saranno pannelli di reti e chiodatura e barre per evitare la caduta dei massi. Abbiamo un finanziamento di 380.000 euro e un impprto contrattuale di 224.000 euro, con lavori effettuati dall’azienda 2M che si sono svolti da febbraio 2016 a novembre 2016.

L’acquedotto ha caratteristiche diverse da zona a zona a seconda del materiale che c’era sotto, gli obiettivi erano due: mettere in sicurezza un percorso da percorrere, operare su un bene architettonico protetto ed avere un impatto ambientale adeguato“.

Di Ilaria StiratiFotografie Cronaca Eugubina