Inaugurata nella Galleria espositiva di via Lucarelli la mostra fotografica sulla Festa dei Ceri della polacca Małgorzata Kistryn

Il 50% del ricavato delle eventuali vendite delle fotografie, sarà devoluto per espressa volontà dell’artista, come già fatto in precedenza in questi mesi, alle popolazioni terremotate di Castelluccio di Norcia

Foto Małgorzata Kistryn

Małgorzata Kistryn e Augusto Ancillotti

GUBBIO – E’ stata inaugurata sabato 22 aprile presso i locali della Galleria espositiva di via Lucarelli (e resterà aperta fino al 20 maggio), la mostra della fotografa polacca Małgorzata Kistryn intitolata “Il Cuore variopinto d’Italia“, iniziativa promossa dal Comune di Gubbio con l’associazione culturale La Medusa, ente gestore del Polo Museale Diocesano, Palazzo del Bargello e Museo della Ceramica a Lustro.

La mostra ha inoltre il patrocinio del Comune di Norcia ed il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia, che ha curato il catalogo.

Personaggio di indubbio fascino, Małgorzata, che in Italia si fa chiamare Margherita, è ex fisico nucleare che ha deciso di lasciare il suo lavoro all’Istituto polacco di Fisica Nucleare per dedicarsi alle sue due più grandi passioni: il viaggio e la fotografia. Così nasce la passione per l’Italia in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura che si trova a Cracovia, e per le sue tradizioni, in particolare per le feste popolari.

Małgorzata Kistryn nel maggio del 2015 arriva a Gubbio da turista imbracciando la sua macchina fotografica, e scatta foto di grande pathos della Corsa dei Ceri, immortalando istanti della sfilata mattutina, della corsa e dei vicoli medioevali popolati dai cittadini nella tipica e iconica divisa.

Foto Małgorzata Kistryn

Małgorzata Kistryn con Ancillotti e Tania Tagnani

Da questa avventura fotografica Margherita ne ha fatto un progetto espositivo che si intitola “Il Cuore Variopinto d’Italia“, mostra personale fotografica dedicata alla Corsa dei Ceri e ai paesaggi di Castelluccio di Norcia.

La mostra si sviluppa intorno a due temi: da una parte il mondo scomparso di Castelluccio di Norcia, la commozione del sogno di una rinascita alla quale sarà devoluta parte dei proventi degli ingressi – sottolinea Augusto Ancillotti assessore alla Cultura del Comune – dall’altra una serie di istantanee vivifiche che immortalano la gente dei Ceri”.

Foto Małgorzata Kistryn

Małgorzata Kistryn

E Norcia è proprio la grande co-protagonista di questa esposizione. Poco prima dei noti eventi sismici del 2016 lei si trovava proprio a Castelluccio di Norcia e coinvolta nella magica atmosfera della fioritura che si staglia sulle architetture del borgo antico, scatta una serie di fotografie che rimangono oggi tristemente solo un ricordo di uno skyline ormai perduto.

Margherita assume il ruolo così di fotografa paesaggistica ma con una forte cadenza legata alla fotografia di reportageafferma Elisa Polidori storico dell’Arteche sa usare la stasi dei paesaggi in contrapposizione al moto delle presenze umane che popolano gli scorci architettonici, in pieno movimento e nel vigore della festa“.

Il 50% del ricavato delle eventuali vendite delle fotografie, sarà devoluto per espressa volontà dell’artista, come già fatto in precedenza in questi mesi, alle popolazioni terremotate di Castelluccio di Norcia. 

Fotografie Giampiero LilliVideo Cronaca Eugubina

domenica 23 aprile 2017 - 1:28|Articoli, Cultura e Spettacolo|