La figlia Caterina Meneghello: “Durante la sua brillante carriera fece concerti in molti teatri d’Italia e tornò anche a Gubbio, invitata dall’allora sindaco Fernando Nuti, spettacolo che conobbe un gran successo di pubblico. Dopo circa 15 anni di carriera, decise di smettere di essere una cantante professionista e tornò a Gubbio

GUBBIO – Lo scorso 17 febbraio è stata esposta al teatro comunale Luca Ronconi di Gubbio la foto della soprano Maria Gallo Meneghello, donata dai familiari e visibile all’ingresso del Teatro. Abbiamo intervistato la figlia della soprano, Caterina Menghello, per farci raccontare nel dettaglio l’evento e la vita di Maria Gallo Meneghello, scomparsa nel 2016. ‘

Foto Maria Gallo Meneghello

La foto della soprano Maria Gallo Meneghello

Com’è nata l’iniziativa di donare il ritratto di sua madre al Teatro?

Dato che nel Teatro di Gubbio compaiono altri ritratti di artisti eugubini, io e mia sorella ci siamo chieste ‘Perché non chiedere di esporre anche la foto di nostra madre?’. È vero che la sua carriera si è svolta in tante altre parti d’Italia, tuttavia è venuta a fare opere e concerti anche al Teatro comunale.

Abbiamo avanzato questa richiesta al sindaco Filippo Mario Stirati, che conosceva personalmente mia mamma perchè l’aveva anche accompagnata al pianoforte nel suo ultimo concerto del dicembre 1980, e all’assessore alla cultura Augusto Ancillotti. Ovviamente abbiamo fatto una breve ricostruzione della carriera di nostra madre, la richiesta è stata accolta subito e abbiamo donato questa fotografia da esporre in Teatro”.

Foto Teatro comunale

Il Teatro comunale Luca Ronconi

Sappiamo che sua madre non era nativa di Gubbio, ma che rapporto aveva con la nostra città?

Mia mamma ha vissuto la città di Gubbio in maniera parziale, ci ha fatto le scuole superiori, si è diplomata maestra, fu notata la sua voce dal professor Anacleto Biondi che consigliò ai genitori di mia madre di farle studiare canto. Dopo aver preso il diploma, andò al Regio Conservatorio Santa Cecilia a Roma, che ai tempi era il migliore in Italia.

Lei era venuta qui in giovane età perché suo padre lavorava come Maresciallo della Finanza a Gubbio e sua madre era di origine eugubine, più precisamente di San Martino.

A questa cerimonia hanno partecipato tantissime persone, è stata veramente una manifestazione d’affetto da parte degli eugubini e questo ci inorgoglisce come familiari, mia mamma sarebbe stata strafelice. Tutto questo ci rende consapevoli di quanto fosse apprezzata, anche perché era una persona che si faceva ben volere e che partecipava attivamente alla vita artistica della città. Era direttrice artistica del coro Giuseppe Verdi, cosa che l’ha fatta conoscere da tutti”.

Foto Caterina Meneghello

Il ritratto di Maria Gallo Meneghello al Teatro comunale, accanto le figlie

Per le giovani generazioni che forse non conoscono Maria Gallo Meneghello, ci racconta la sua brillante carriera?

Mia madre ha cantato in diverse opere da solista come soprano lirico leggero e il debutto avvenne nell’immediato dopoguerra al Teatro Regio di Caserta con l’opera ‘Lucia di Lammermoor’ di Donizetti da protagonista, ma poi si esibì anche in altre opere liriche, quali la ‘Tosca’ di Puccini, ‘La Traviata’ di Verdi, ‘La Boheme’ di Puccini, giusto per citarne alcune.

Durante la sua brillante carriera fece concerti in molti teatri d’Italia e tornò anche a Gubbio, invitata dall’allora sindaco Fernando Nuti, spettacolo che conobbe un gran successo di pubblico. Dopo circa 15 anni di carriera, decise di smettere di essere una cantante professionista e tornò a Gubbio, dove iniziò ad impartire lezioni private, continuando a coltivare la sua passione per la musica.

Alla fine degli anni ’70 prese la direzione artistica della scuola Cantorum Giuseppe Verdi di Gubbio, per direzione artistica s’intende quella figura che va a decidere, in base alla tonalità, che tipo di voce hai, in che categoria rientri. Il suo ultimo spettacolo fu nel dicembre 1980 presso la Chiesa di San Pietro, dove come ho già detto l’accompagno al pianoforte il Sindaco Stirati”.

Di Ilaria StiratiFotografie concesse dalla famiglia Meneghello