Risalita meccanizzata da San Giovanni a via Baldassini, l’opinione di un gruppo di cittadini: “Progetto che non raccorda nessuna esigenza della città”

Ai taccuini di Cronaca Eugubina parlano un gruppo di cittadini eugubini del centro storico: “Quello che contestiamo è la funzione di questo corridoio sotterraneo come percorso alternativo ad uno che peraltro è già esistente (cioè quello esterno di cui oggi fruiamo), che avrebbe bisogno di una importante opera di riqualificazione

Foto Piazza San Giovanni

Piazza San Giovanni

GUBBIO – Il percorso di risalita parzialmente meccanizzato verso l’acropoli, che da San Giovanni condurrebbe in via Baldassini, e che ha come obiettivo, secondo l’Amministrazione comunale, quello di ridare slancio al centro storico di Gubbio, non è ancora nato e già è oggetto di dibattito e discussione in città.

Questa mattina infatti, facendo un “giro” per le vie del centro storico, abbiamo raccolto i pareri di  alcuni cittadini eugubini che fanno parte di un gruppo vasto di residenti, commercianti e professionisti che esprimono perplessità sulla necessità e funzionalità di quest’opera.

Quello che contestiamo è la funzione di questo corridoio sotterraneo come percorso alternativo ad uno che peraltro è già esistente (cioè quello esterno di cui oggi fruiamo), che avrebbe bisogno di una importante opera di riqualificazione“, affermano i cittadini che hanno deciso di parlare.

Foto via della Repubblica

Via della Repubblica (Foto di repertorio)

Questo punto è stato peraltro anche evidenziato dall’Amministrazione comunale nella delibera 125 del 21/07/2016 in cui si affermava il finanziamento di 3 milioni di euro da parte della Fondazione Cassa di Risparmio per la costruzione del tunnel e 1.360.000,00 euro che il Comune di Gubbio si sarebbe impegnato a  reperire nei bilanci futuri per la riqualificazione di via della Repubblica.

Fin dalla fine di ottobre del 2016, cioè da quando l’Amministrazione ha reso pubblico il proprio intendimento, abbiamo chiesto, con l’appoggio delle principali associazioni di categoria (come ad esempio Confcommercio, Confesercenti e Gubbio Fa Centro) all’Amministrazione un incontro per avere ulteriori chiarimenti e poter esprimere le nostre perplessità in merito. Incontro che purtroppo finora non c’è stato“, spiegano ulteriormente i cittadini eugubini intervistati.

Quello che si chiede questo gruppo eterogeneo (ma compatto) di cittadini eugubini è quale sia la visione che la Giunta ha della città del futuro con la realizzazione di questo corridoio sotterraneo, perché ancora risulta poco chiaro.

Foto Municipio

Palazzo Pretorio

In questo ambito la Giunta ha cambiato versione diverse volte, affermando prima che era contenuto nel programma di governo, poi che era previsto già negli anni ’80 (progetto Locus Gubbio) e infine che fosse contenuto nel documento programmatico di sviluppo del centro storico (QSV o Quadro Sviluppo e valorizzazione centro Storico). Ebbene tutto ciò non risulta da nessuna delle fonti sopra citate“, dichiarano i cittadini a Cronaca Eugubina.

La critica si fa ancora più marcata entrando ancora più nel merito della funzionalità dell’opera. I cittadini intervistati hanno affermato con chiarezza che “questo progetto è completamente slegato e non raccorda nessuna esigenza della città, né di tipo residenziale né commerciale“.

Di Giovanni AlessiFotografie Cronaca Eugubina

mercoledì 1 febbraio 2017 - 15:09|Articoli, Cronaca|