Il Sindaco Stirati: “Nonostante i gravosi e numerosi impegni del Suo mandato, sarebbe motivo di profondo onore, signor Presidente,  poterLa avere con noi durante la cerimonia del prossimo giovedì 22 giugno, per rendere doveroso omaggio alle vittime della strage e ribadire, con l’autorevolezza della Sua presenza, un forte invito ad un impegno di pace e di speranza, oggi più che mai necessari

Foto Eccidio Quaranta Martiri

Smacchi, Cecchini, Stirati e Biancarelli al Mausoleo

GUBBIO – Il sindaco Filippo Mario Stirati, d’intesa con l’associazione Famiglie Quaranta Martiri e la presidente Laura Tomarelli, ha inoltrato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, l’invito a presenziare alla 73.esima cerimonia commemorativa della strage dei Quaranta Martiri.

All’alba del 22 giugno 1944, a Gubbiosi legge nella lettera40 cittadini innocenti venivano trucidati dall’esercito tedesco, come rappresaglia per  l’uccisione, due giorni prima,  in un bar del centro di un tenente medico e il ferimento di un sottotenente. Questa strage accomuna la nostra città a tante altre vicende dolorose e tragiche d’Italia, in quel periodo di ritirata dell’esercito nazista verso il nord, dopo la liberazione di Roma da parte degli Alleati il 4 giugno 1944 e l’avanzata lungo la penisola.

Foto Beniamino Ubaldi

Monsignor Beniamino Ubaldi

A nulla valsero i tentativi di scongiurare il massacro, compresa la mediazione dell’allora vescovo Beniamino Ubaldi che offrì la propria vita in cambio dei prigionieri, rastrellati dai tedeschi per la maggior parte  tra la povera gente:  due donne, madre e figlia, due sordomuti, giovani e meno giovani, studenti, operai, artigiani, contadini, molti con la responsabilità di famiglie numerose. Da allora, un Mausoleo custodisce i poveri resti delle vittime barbaramente trucidate e la memoria di una ferita ancora aperta. 

La fucilazione del 22 giugno 1944 si configura come un vero e proprio crimine contro l’umanità, ma a differenza di altre stragi, come ad esempio quella di Sant’Anna di Stazzema, per Gubbio, benché tutto sia emerso nelle carte del cosiddetto armadio della vergogna, non c’è stato alcun processo e nessun colpevole. E questo non ha contribuito a rasserenare gli animi.  Resta una delle più tragiche vicende della nostra storia, che ha insanguinato l’Italia con oltre 15 mila morti tra il settembre 1943 e l’aprile 1945.

Foto Quaranta Martiri

Molta gente al Mausoleo

Tra le numerose e significative presenze che hanno reso omaggio nel tempo alle nostre vittime innocenti, ricordiamo che il 22 giugno 1994, fu con noi a commemorare il 50° Anniversario il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro e nel  60° anniversario, il 22 giugno 2014, fu il Presidente della Camera Pier Ferdinando Casini, a portare il saluto e la testimonianza dello Stato.

Nonostante i gravosi e numerosi impegni del Suo mandato, sarebbe motivo di profondo onore, signor Presidente,  poterLa avere con noi durante la cerimonia del prossimo giovedì 22 giugno, per rendere doveroso omaggio alle vittime della strage e ribadire, con l’autorevolezza della Sua presenza, un forte invito ad un impegno di pace e di speranza, oggi più che mai necessari“.

Fotografie Cronaca Eugubina