L’Ing. Raffaele Santini: “Le ipotesi sul possibile ampliamento delle volumetrie della discarica potrebbero essere tre: crescere in altezza, far crescere la discarica in maniera speculare a com’è ora,  crescere un po’ in altezza e un po’ specularmente

Foto Colognola

Ordine del giorno sul futuro della discarica di Colognola

GUBBIO (F.C.) – Si sono riunite martedì pomeriggio in Sala Consiliare a Palazzo Pretorio, per il secondo incontro congiunto, la Prima e Seconda Commissione consiliari. All’Ordine del giorno il tema importante della discarica di Colognola.

La riunione si è conclusa con l’approvazione a maggioranza dell’Ordine del giorno presentato dai capigruppo di maggioranza, nel quale è scritto che “si ritiene che la discarica debba rientrare a pieno titolo nella pianificazione regionale a tutti gli effetti anche attraverso previsioni autorizzative di volumi aggiuntivi.

Si chiede che la Regione Umbria si faccia carico della questione più volte sollecitata esprimendosi nel merito e dà mandato al Sindaco e all’assessore delegato di mettere in atto tutte le azioni necessarie ad una completa attuazione di questo indirizzo anche interessando di questa tematica il nuovo organismo unico AURI”.

Foto Raffaele Santini

Raffaele Santini

Durante l’incontro, è intervenuto l’Ing. Raffaele Santini, responsabile per il Comune di Gubbio della discarica di Colognola, che ha voluto chiarire alcune questioni: “Stando al 31/12/2016, la volumetria residua della discarica, vale a dire la quantità di rifiuti che possono essere contenuti in discarica, ammonta a 28.000 metri cubi che equivalgono a circa 25.000 tonnellate.

Di queste 25.000 tonnellate, una parte sono i rifiuti speciali non pericolosi provenienti da fuori Regione e poi abbiamo la quantità dei sovvalli, legati al conferimento dell’RSU indifferenziato.

Foto Colognola

Il sit-in di citatdini di fronte la discarica di Colognola

L’ultimo aumento della volumetria è avvenuto nel 2012-2013, quando abbiamo recuperato con la rimozione del capping di copertura passato da 2,80m a 50cm di spessore, in cifre circa 80.000 metri cubi, di cui la Regione ci ha concesso la possibilità di conferire rifiuti speciali per un quantitativo massimo di 18.000 tonnellate.

In termini economici, nell’anno 2017, se non ci saranno imprevisti le entrate ipotizzate sono di 1.150.000 euro, mentre nel 2018 di 80.000 euro per un totale di 1.230.000 euro.

Premettendo che prima bisogna fare degli studi di fattibilità, le ipotesi sul possibile ampliamento delle volumetrie della discarica potrebbero essere tre: la prima sarebbe quella di crescere in altezza, in questo caso bisognerebbe o rinforzare i muri di contenimento o farne di nuovi e si potrebbero avere in più circa 100/150 mila metri cubi, sottolineando che la fase di riambientamento, in seguito, rimarrebbe tale e quale a come sarà se rimanesse così.

Foto Prima Commissione

La riunione di martedì delle Commissioni su Colognola

La seconda sarebbe quella di far crescere la discarica in maniera speculare a com’è ora, con un aumento consistente dei volumi.

Per concludere la terza sarebbe una via di mezzo tra le prime due, vale a dire crescere un po’ in altezza e un po’ specularmente. Ripeto, bisogna fare studi di fattibilità su questo con l’obiettivo di trovare la migliore soluzione che rispecchi il compromesso tra introiti della discarica e rispetto dell’ambiente”.

Dopo il partecipato dibattito tra i Consiglieri comunali, si è proceduto alla votazione dell’Ordine del giorno che è stato approvato a maggioranza, con i soli voti contrari dei consiglieri Zaccagni, Barilari e Salciarini.

Fuori dalla discussione della commissione, alcuni cittadini residenti nelle vicinanze della discarica hanno esposto il problema del continuo movimento verso la discarica, ma soprattutto del cattivo odore provocato dai rifiuti.

Di Ilaria StiratiFotografie Cronaca Eugubina


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